Lontani, forse lontanissimi. Ma non è da escludere che, come in tutte le trattative, la fumata bianca possa arrivare all’improvviso. Anche perché, da casa viola, filtra ottimismo. Chiesa e il rinnovo che a qualcuno poteva sembrare una formalità. Non è così e, al momento, la situazione è in stand by. La Fiorentina ha fatto una offerta, il giocatore una richiesta. Una richiesta legittima, per chi la scorsa estate è stato cercato a più riprese da tanti club, Zenit compreso.

I russi offrirono più di 40 milioni, la Fiorentina rifiutò. Oggi il Napoli di Sarri, l’Inter di Spalletti, gli stanno facendo una corte spietata. Cercando di approfittare, anche, di una situazione contrattuale non risolta. E allora il tempo sembra non esserci. Anche perché la distanza tra le due parti è tanta. Chiesa chiede di essere trattato come Bernardeschi. E’ più giovane dello juventino, per molti è più forte, ha tante più squadre che lo cercano. A Bernardeschi la Fiorentina offrì poco meno di 2,5 milioni a stagione, non si va lontano da queste cifre. Con i premi naturalmente partendo da una base base più bassa. Senza clausole rescissorie. Perché metterla da 50/60 milioni porterebbe il giocatore a chiedere ancora di più dal punto di vista contrattuale. E, alla Fiorentina, non meriterebbe.

Adesso, insomma, la palla è tra i piedi della società gigliata. Con la solita domanda: il progetto tecnico viola del futuro può permettersi un calciatore come Chiesa? Può permettersi un giocatore che guadagni circa il doppio di tutti gli altri? Domande legittime, con il giocatore che legatissimo a Firenze, al momento rimane a guardare. Concentrandosi sul campo, come ha dimostrato di saper fare benissimo. Sapendo che, comunque andrà, sarà un successo. Perché il futuro è dalla sua parte.

 

La Nazione

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