La Gazzetta dello Sport riporta: "Malagò va verso l'accoppiata Conte-Maldini, i tempi sono stretti"

Il presidente della FIGC dovrebbe aver scelto il futuro degli azzurri

02 luglio 2026 14:34
La Gazzetta dello Sport riporta: "Malagò va verso l'accoppiata Conte-Maldini, i tempi sono stretti" -
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La firma non è ancora arrivata, ma Paolo Maldini è a un passo dal ricoprire un ruolo centrale all'interno della Federcalcio, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport. Di recente, i dialoghi tra lo storico capitano azzurro e il presidente Giovanni Malagò sono diventati molto più serrati, spingendo Maldini a riconsiderare i propri piani e a mettere da parte i dubbi iniziali. Il piano sul tavolo è di grandissima importanza: l'ex difensore assumerebbe la guida del Club Italia in veste di presidente e direttore tecnico, supervisionando l'intera struttura delle Nazionali e decidendo i futuri commissari tecnici in sinergia con Malagò. La risposta definitiva è attesa nel giro di quarantotto ore.

Nel frattempo, manca pochissimo anche alla fumata bianca per il ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell'Italia. Nel corso del primo vertice della nuova governance del calcio nostrano è emersa una linea chiara: per la Nazionale serve una guida di grande carisma ed esperienza, in grado di avviare un nuovo ciclo senza scossoni. Le società di Serie A hanno mantenuto una posizione ferma, ribadendo a Malagò — insediatosi al vertice della Figc da poco più di una settimana — che il profilo ideale resta quello di Conte. Per assicurarselo, le squadre del massimo campionato si sono dette pronte a sostenere lo sforzo finanziario. "Non dobbiamo valutarlo come un costo, bensì come un investimento strategico", ha sottolineato l'amministratore delegato dell'Inter Beppe Marotta durante il consiglio federale. L'accordo prevede un ingaggio di quattro milioni all'anno per quattro stagioni — la medesima cifra del suo precedente mandato (2014-2016) — con Malagò che punta sul supporto dei partner commerciali per finanziare l'operazione.

Da parte sua, Antonio Conte ha seguito con estrema attenzione ogni sviluppo legato al suo possibile ritorno: il tecnico salentino desidera fortemente rimettersi in gioco con i colori azzurri per portare a termine una sfida che reputa da sempre una vera e propria missione. La sua prima esperienza si interruppe dopo l'Europeo del 2016 in Francia, dove l'Italia uscì ai quarti di finale solo ai calci di rigore contro la corazzata tedesca. Ora il traguardo è ancora più cruciale: evitare la quarta clamorosa esclusione consecutiva dalla Coppa del Mondo. I fari sono già puntati sul Mondiale del 2030, in programma tra Spagna, Portogallo e Marocco con i match inaugurali in Sudamerica. L'allenatore è motivato dalla voglia di ricondurre la Nazionale nell'élite del calcio globale e per riuscirci intende affrontare la complessa sfida del ricambio generazionale, in un momento in cui sente che la sua dimensione internazionale ha bisogno di un nuovo slancio. Nella sua storia professionale, Conte ha spesso costruito i suoi successi partendo da squadre reduci da annate fallimentari, una specialità che oggi mette d'accordo tutte le componenti federali. Con Malagò che spinge sull'acceleratore e l'appoggio compatto dei club, Conte è pronto a firmare. La scelta del nuovo ct è ormai alle battute finali.