Il destino belga di Razvan Marin non era facile da pronosticare, perché il centrocampista scuola Viitorul, formazione controllata da Gheorge Hagi nella cui accademia lo stesso classe 1996 di Bucarest si è formato, era seguito in Italia. C’era la Fiorentina, c’era la Roma e dopo una stagione da protagonista allo Standard Liegi, ci sono ancora. Marin è giocatore polivalente, eclettico, elogiato anche dal connazionale Christian Chivu: gol, assist, sa giocare come interno di centrocampo, da esterno e fa male anche in zona realizzativa. La società giallorossa continua a pensarci, più di tutte: per il club di Liegi è stata un’occasione vera e propria, visto che è costato soltanto 2 milioni di euro circa. Pupillo vero e proprio di Hagi sr, ha iniziato come regista ma può ricoprire appunto tutti i ruoli della mediana. E i vizietto del gol intriga non poco Monchi e Di Francesco, scrive Marco Conterio, nel suo editoriale per Tmw.

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