La lotta per il sesto posto è sempre più incerta. La Fiorentina aveva già annunciato le date del ritiro a Moena (8-23 luglio) ammainando di fatto la prospettiva di cominciare la preparazione in anticipo per prepararsi ai due play off andata e ritorno previsti in Europa League: i primi nell’ultima settimana di luglio, gli eventuali secondi nell’ultima settimana di agosto. Quindi, tempi forzatamente anticipati: tanto per capirsi la scorsa estate il Sassuolo, sesto classificato, si è radunato il 26 giugno per preparare una stagione sfalsata rispetto alle altre squadre italiane.

Il problema per ora è virtuale, sebbene lo sprint delle squadre delle due squadre milanesi sia zoppo assai (l’Inter ha messo insieme la miseria di 5 punti nelle ultime 6 partite, il Milan 8, i viola 13). E domenica la Fiorentina giocherà a Palermo, che non vince dal 5 febbraio e ha perso otto delle ultime dieci partite. Sempre nelle ultime 10 partite, i gol subiti sono stati 30: è anche facile fare la media.

Sesto posto quindi improvvisamente abbordabile anche in termini di rimonta a corto raggio, visto che domenica il Milan andrà a Crotone e l’Inter ospiterà il Napoli. Il posto buono per andare in Europa sarebbe in realtà il quinto (subito ammissione ai girone di Europa League) ma l’Atalanta ha 8 punti di vantaggio e con tutto l’ottimismo possibile la prospettiva è lontana da qualsiasi realtà.

 

La Nazione

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