"Kean? 50 milioni non te li danno. Dodò? lo voleva il Barça, ora si fatica a trovare chi lo vuole"
Sandrelli analizza i casi Dodô e Kean, chiedendo una linea chiara sul mercato e una riduzione del monte ingaggi
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Bruno Toscana, il giornalista e tifoso della Fiorentina Massimo Sandrelli ha espresso il proprio punto di vista sulle strategie di mercato del club viola, soffermandosi sulle priorità della società e sui giocatori con gli ingaggi più elevati.
Parlando delle possibili operazioni in entrata, Sandrelli ha commentato anche il nome di Viery: "Viery? Io credo che Paratici abbia rapporti tali da poter autorizzare questo tipo di scommessa. Ora però serve tutto il resto. Al momento c’è movimento e si fanno molte chiacchiere, ma il problema sono i giocatori in eccesso, che sono una cinquantina. Un altro nodo è l’abbassamento del monte ingaggi. Il problema non è Rubino, è De Gea, è Gudmundsson. Il problema riguarda quei giocatori che hanno già contratti pesanti ma non hanno reso. Se l’indicazione è quella di ridurre il monte ingaggi, allora bisogna mandare via chi guadagna di più".
Successivamente il giornalista ha affrontato il tema relativo ai calciatori di maggior valore economico presenti in rosa, soffermandosi in particolare sulle situazioni di Moise Kean e Dodô.
"Alcuni di questi sono anche i migliori, altrimenti non avrebbero stipendi così alti. A un certo punto bisogna tracciare una linea. Kean è un giocatore che a 50 milioni non ha trovato nessuno disposto a prenderlo. Ha un alto potenziale, ma bisogna considerare anche la costanza di rendimento. Se in un anno fai 20 gol e per cinque anni resti a secco, il valore va necessariamente ridimensionato. Bisogna anche capire chi sia realmente interessato a lui. Dopo un anno così non è facile. Guardate Dodò, doveva andare al Barcellona, ora si fa fatica a trovare chi lo vuole".