Kayode: "A Firenze sono stato da Dio. Italiano ha una mentalità incredibile, gli devo tanto.."
Micheal Kayode nel corso di una lunga intervista ai canali social di "Chiamarsi Bomber" ha parlato del suo periodo a Firenze e del rapporto con Aquilani e Italiano
L'ex terzino della Fiorentina, adesso in Premier League al Brentford, Michael Kayode, ha avuto modo di ripercorrere alcuni momenti della sua breve carriera, queste le sue parole: “A Firenze sono stato da Dio e Aquilani è un grande mister tatticamente e umanamente. Mi ha aiutato a crescere sotto tantissimi aspetti. Con lui ho vinto Coppa Italia e Supercoppa Italiana primavera. Mi ha dato davvero tanto…
Italiano mi chiamò in prima squadra durante il Mondiale visto che mancavano tanti giocatori e prima di esordire ho fatto 12 panchine. È un allenatore con grandissimi valori: ha una mentalità incredibile, ti vuole sempre sul pezzo e non accetta che sbagli. Avere un allenatore così a 18 anni fa tanto. Poi un giorno mi schierò titolare contro il Genoa e io pensai ‘ma come è possibile?!’. Non me lo aspettavo proprio. Gli devo tanto.. . Mi ha aiutato tenendomi sempre sul pezzo, non voleva che mi accontentassi e che avessi sempre la fame di migliorarmi. Per un giovane è fondamentale, perché tanti dopo una partita in Serie A credono di essere arrivati”.