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Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Italiano è l’uomo dei sogni, ha rianimato l’orgoglio fiorentino. Il suo spirito è stato premiato 
Rassegna Stampa

Italiano è l’uomo dei sogni, ha rianimato l’orgoglio fiorentino. Il suo spirito è stato premiato 

Redazione

9 Maggio · 09:16

Aggiornamento: 9 Maggio 2024 · 09:17

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Italiano non è uno che si accontenta, e così sono anche i suoi giocatori

Italiano: l’uomo dei sogni. Il tecnico che ha rianimato l’orgoglio fiorentino. Da anni di niente alla possibile coppa si prelude come un possibile e fiabesco finale di una storia d’amore. Vincere non sarà facile, però questa squadra quando gioca a calcio con tranquillità non ha limiti. La sua vera forza non sono i singoli, tanto criticati durante l’annata, ma il gruppo. La dimostrazione a Bruges è stata chiara e forte. Una partita perfetta per intensità e carattere, qualche solita sbavatura dietro, ma l’atteggiamento ha colmato ogni errore. La squadra ha affrontato il Bruges a viso aperto, e, nemmeno dopo aver preso gol, ha mai perso le speranze. Anzi, proprio il gol subito e il clima infernale dello stadio, hanno moltiplicato le motivazioni per reagire. La squadra viola, in particolare nel secondo tempo, ha imposto il suo gioco, surclassando tatticamente la squadra belga (ben colma di esperienze europee) facendo girare il pallone a un ritmo forsennato. Oltre che ai tatticismi, il lavoro di Italiano sta tutto lì: nella testa dei suoi giocatori.

In estate, la Fiorentina era stata programmata per fare meglio dell’anno prima. Vincere era nei piani della società. Il mercato, tuttavia, non è stato adeguato alle ambizioni e così, ancora una volta, Italiano si è dovuto arrangiare, come suo solito nella sua esperienza viola. Modificare l’aspetto tattico di qualche pedina (come Beltran e Bonaventura) al fine di provare continuamente, nell’arco della stagione, a trovare l’equilibrio necessario per far rendere la sua squadra al meglio. Di questo ne ha subito il campionato. Tante, forse troppe rotazioni, ma la partita di Bruges ha illuminato nuovamente gli occhi dei giocatori viola. Atene è più che un sogno.

Del resto Italiano non è uno che si accontenta. E come lui i suoi giocatori, un gruppo costruito a immagine e somiglianza del suo impervio condottiero. Un uomo controverso, a volte di difficile comprensione, ma capace di imprese straordinarie. Le ultime due stagioni sono la dimostrazione delle sue infinite qualità di adattamento. Lo scrive Repubblica.

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