Indiscrezioni e retroscena della cena tra Sousa e Corvino, scelto il modulo e su Bernardeschi…

Si torna alla difesa a quattro e al modulo prandelliano, sarà 4-3-3. Le indicazioni di Sousa a Corvino...

Baccalà, vinho verde e calcio, Corvino e Sousa a Lisbona hanno trovato una congiunzione astrale seduti a tavola e da lì si sono trasferiti in un posto più riparato per approfondire i concetti tecnici. Nomi e cognomi, incedibili e possibili partenti. Sousa ha espresso la sua gerarchia, Corvino ha ricordato che il mercato è una strana bestia e sono poi le offerte – soprattutto quelle indecenti – a fare la differenza. L’importante sarà non farsi trovare impreparati. Quindi confronto su tutto: caratteristiche dei giocatori, flessibilità sulle uscite, ambizioni a proposito delle entrate. Un giro completo intorno alla Fiorentina per valutare sorrisi e smorfie da condividere.

Ma è sull’aspetto tattico che sono emerse novità interessanti. Sousa è consapevole che con il passare delle partite e la diminuzione dell’intensità nei raccordi, più o meno da dicembre in poi, il meccanismo di gioco della Fiorentina sia diventato più leggibile. E quindi contrastabile. A volte proprio disinnescabile. Sono mancate le alternative per variarlo rosa ristretta da scelte nette e l’allenatore non è riuscito ad aggiungere qualità quando la squadra è andata in sofferenza. Sousa ha esposto a Corvino l’intenzione di cambiare pelle alla Fiorentina, rendendola subito diversa dalla versione passata. Gestione del gioco sì, ma con minore insistenza nel palleggio privo di sbocchi.
La prima novità sarà il ritorno alla difesa a 4 una scelta definitiva, la seconda la necessità di potenziare la scelta sulla fasce. Servono specialisti veloci e affidabili, il modulo base della Fiorentina 2016/17 sarà il 4-3-3, con la variante del 4-2-3-1. L’equilibrio di gioco sarà dato dal vertice di centrocampo, basso nel primo caso e alto nel secondo. Molto lineare. Servono però gli interpreti adatti, a cominciare dalla difesa, perché con tutto l’affetto possibile ora il titolare a destra è Tomovic, mentre a sinistra Alonso dovrebbe migliorare molto nella fase di copertura.

Durante il confronto tecnico, Sousa e Corvino hanno parlato anche di Bernardeschi, che ha espresso la volontà di giocare trequartista. Non sembra questa però l’intenzione di Sousa, che si trova sulla stessa lunghezza d’onda di Corvino: Bernardeschi è sempre stato un esterno, fin dai tempi delle giovanili, e quest’anno proprio sulla fascia destra ha sfruttato due delle sue doti migliori, la corsa e la resistenza ad alta intensità; il giudizio è stato concorde: Bernardeschi rende meglio in progressione e con spazi da sfruttare. Nello stretto i problemi sono evidenti e anche al tiro la precisione non è stata proprio il massimo. La scelta dei tempi è difficile da insegnare laddove gli spazi si liofilizzano e le marcature quadruplicano. La decisione sembra presa. La parola a Bernardeschi, magari dopo l’Europeo.

Angelo Giorgetti – La Nazione

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