Il presidente della Spal chiama per le scuse, ma Chiesa non le accette. Voleva quelle pubbliche

Ieri mattina Mattioli ha chiamato Cognigni e Antognoni per scusarsi. Chiamata che ha fatto molto piacere alla società, ma ritenuta inferiore al danno. Anche la scelta della telefonata privata, mentre...

19 febbraio 2019 09:54
Il presidente della Spal chiama per le scuse, ma Chiesa non le accette. Voleva quelle pubbliche - Firenze, stadio Artemio Franchi, 21.10.2018, Fiorentina-Cagliari, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com, Chiesa
Firenze, stadio Artemio Franchi, 21.10.2018, Fiorentina-Cagliari, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com, Chiesa
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Ieri mattina Mattioli ha chiamato Cognigni e Antognoni per scusarsi. Chiamata che ha fatto molto piacere alla società, ma ritenuta inferiore al danno. Anche la scelta della telefonata privata, mentre le accuse erano state pubbliche, non è piaciuta alla Fiorentina né al calciatore.

Che si aspettava almeno due cose.

Una chiamata immediata diretta e soprattutto che le scuse avessero almeno la risonanza mediatica che hanno avuto le dichiarazioni di domenica. Un virgolettato da consegnare a tutti. La «segretezza» della telefonata per tentare di rimediare è stata vista quasi come un’ulteriore provocazione dal’entourage di Chiesa che si aspettava il coraggio di andare davanti a tutti a riconoscere la falsità delle accuse.

Gazzetta dello Sport