15 Maggio 2021 · 19:51
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Il mercato di gennaio per adesso è un flop, Kokorin non pronto, Malcuit in panchina

Ormai è passato quasi un mese, ma il mercato di gennaio non sembra aver affatto migliorato la Fiorentina. I due colpi ancora non ci sono...

Via Pol Lirola, titolare e padrone della fascia zoppicante ma comunque resistente dell’Olympique Marsiglia. Via Patrick Cutrone, perché la storia non è andata come sperato e ora si promette di diventare il nuovo riferimento d’attacco del Valencia. Via Joseph Duncan, che però sta faticando altrettanto, pure col maestro dei tempi di Sassuolo, Di Francesco. Via Riccardo Saponara, che invece è uno degli ingranaggi dello Spezia dei miracoli di Vincenzo Italiano. La Fiorentina, a gennaio, ha riparato prendendo Kevin Malcuit dal Napoli, fuori dai giochi da mesi, e Aleksandr Kokorin dallo Spartak Mosca, per il cui addio pare siano state versate ben poche lacrime in Russia.

Dopo l’ultima salvezza zoppicante, col decimo posto confezionato da Giuseppe Iachini, l’avventura del tecnico è finita con l’esonero ma pure cambiando addendi, e con l’arrivo di Cesare Prandelli, il risultato è cambiato poco. Anzi. La Fiorentina è quintultima, pur avendo il settimo monte ingaggi del campionato italiano. La Fiorentina ha investito tanto in passato e pur tenuto giocatori importanti. Ma per quale risultato? In difesa ha detto no a tanti milioni per Nikola Milenkovic ma tra colpi di testa e difesa ballerina, per ora non sta certo rendendo come un giocatore valutato come i big a livello globale. Gaetano Castrovilli è un Nazionale ma se paragonato al rendimento di chi divide il reparto con lui, Nicolò Barella o Lorenzo Pellegrini, siamo a chilometri di distanza. Sofyan Amrabat, splendido interprete della mediana a due di Ivan Juric, sembra un pesce fuor d’acqua negli schemi viola.

E se il rendimento delle stelle non brilla, per usare eufemismi, pure al netto di una buona prestazione è arrivata l’ennesima sconfitta. 10 su 22 gare, un rendimento da retrocessione o da salvezza risicata per non far troppi giri di parole. Franck Ribery sembra al tramonto della carriera, tranne sparuti sussulti, e le speranze si aggrappano ancora una volta sulle spalle di Dusan Vlahovic. Al suo fianco manca visibilmente una spalla capace di segnare, perché Christian Kouamé pare adatto ad altri schemi e modi di giocare che a quello di Iachini prima e di Prandelli ora. Sicché, letta così, a gennaio è stata davvero riparazione? Per salvarsi, e per sognare, servono uomini pronti subito. Le scommesse, peraltro, sono solitamente giovani e di belle speranze. Così non sono Kokorin e Malcuit, che almeno ad oggi non sono quel che la piazza sperava e auspicava. Lo saranno un giorno? Forse, magari, chissà. Che poi sono anche i termini a cui Firenze è abituata da anni. Futuro. Speranza. E poi la realtà. Lo scrive Tuttomercatoweb

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