24 Gennaio 2022 · 10:46
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Il Cagliari gira a ritmo scudetto nelle ultime partite, Benevento raggiunto, Fiorentina a meno 3

Il Cagliari vince contro la Roma, una vittoria, la terza consecutiva, che fa aumentare la quota salvezza per chi è in lotta

Terminata col risultato finale di 3-2 la partita tra Cagliari e Roma.

Semplici deve rinunciare allo squalificato Nainggolan e cambia modulo, passando dal 3-5-2 al 3-4-1-2 con Joao Pedro, Simeone e Pavoletti tutti assieme nell’attacco del Cagliari. Fonseca pensa al Manchester United in Europa League e opera un robusto turnover: fuori tra gli altri Veretout, Mkhitaryan e Dzeko, si rivede oltre a Fazio, e al ritrovato Smalling al centro della difesa, pure Santon sulla fascia destra. Esterni a riposo: non viene rischiato dal 1’ Spinazzola.

La partita si accende da subito, e il punteggio cambia già dopo 4 minuti ed è il Cagliari a passare in svantaggio. I sardi ringraziano Diawara per una leggerezza in uscita. Nandez raccoglie, lo punta e crossa al centro: Joao Pedro inventa un dolcissimo velo servendo col tacco Lykogiannis per una facile conclusione e per l’immediato 1-0 alla Sardegna Arena.

La Roma accusa il colpo, ma reagisce nel giro di una decina di minuti scarsi. Prima Mayoral ciabatta senza convinzione da fuori, poi Perez (17’) è ben più pericoloso, ma dopo la serpentina colpisce largo. Appuntamento rimandato di qualche minuto: Pellegrini trova un bel corridoio per lo spagnolo, che inizialmente sbatte sul palo. Però è fortunato: il pallone gli torna sul petto, ed è tap-in dell’1-1. Quindi il primo tempo si conclude senza enormi sussulti, se si esclude il tentativo da fuori di Joao Pedro (33’) e l’incornata di Fazio (35’) poco dopo: su entrambi i tentativi attenti i due portieri.

Il secondo tempo comincia con una novità nella Roma: Fonseca toglie la naftalina dal rientrante Spinazzola e lo ributta dentro, togliendo Bruno Peres. Una chance per parte nei primi istanti, con Simeone e Mayoral fermati da Pau Lopez e Vicario, poi però sale in cattedra la squadra di Semplici, con fare cinico. In sette minuti, dal 57’ al 64’, il Cagliari colpisce due volte: prima sfruttando un’incertezza di Mancini in uscita, trasformata in gol da Marin grazie ad uno spettacolare destro da fuori, poi un calcio d’angolo, con Joao Pedro che, tutto solo sul primo palo, incorna il 3-1 al 64’.

Sembra finita, un colpo forse troppo duro per una Roma rivoltata come un calzino, nonostante Fonseca abbia inserito poco prima Cristante, Mkhitaryan e Karsdorp. I capitolini invece tornano in partita, sfruttando anch’essi un calcio piazzato: Fazio svetta sopra la testa di Godin e trasforma il cross di Perez in un’incornata angolata, imprendibile per Vicario. La Roma segna il 3-2 a venti più recupero dalla fine.

Di nuovo un calcio d’angolo che per poco non regala il 3-3 ai giallorossi. Stavolta è Mancini a svettare, ma Vicario ci arriva. Quindi è Perez che cerca la via della doppietta nei minuti finali, ma manda largo. Semplici stringe i ranghi, e raggiunge l’obiettivo sperato: tre punti che rilanciano decisamente le ambizioni salvezza dei suoi e permettono l’aggancio al Benevento e al Torino. Il racconto della partita di TMW

IL COMMENTO DI COMMISSO DOPO LA JUVENTUS 

 

Commisso: “Ringrazio Amrabat e Ribery, giocato senza bere nè mangiare. Vittoria mancata, 4 punti contro Juventus”

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