20 Giugno 2021 · 06:12
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Iachini: “Amrabat non fa vincere le partite. Con me crescita e decimo posto, Commisso mi stima”

"Futuro alla Fiorentina. Adesso non importa, conta solo il bene della squadra". Le parole di Iachini in conferenza stampa

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

Beppe Iachini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Atalanta, queste le sue parole registrate da TMW:

“Sì, perché per il lavoro svolto in questi anni se lo è meritato. L’ho fatto per premiare sia l’allenatore che il lavoro di squadra, società e ambiente”.

Cosa toglierebbe all’Atalanta?
“La Dea è una squadra completa in tutti i reparti, ha consapevolezza e gioca a memoria da anni. Tutta la squadra ha qualità sia nei giocatori titolari che nelle riserve. Noi dovremo fare una partita importante, rispettiamo gli avversari ma dovremo pensare a noi”.

Come commenta il rosso di Ribery contro il Genoa?
“Il rosso di Franck è stato un infortunio di gioco: lui voleva solo proteggere la palla ma casualmente il suo piede è finito sulla gamba dell’avversario. Siamo dispiaciuti della sua assenza ma sono certo che tutti i ragazzi faranno una grande partita. In questo momento tutti mi stanno dando garanzie in allenamento. Vedremo nelle prossime due sedute con chi partire”.

Come sta Amrabat e quale ruolo può avere nella sua Fiorentina?
“Forse abbiamo avuto troppe aspettative su di lui, lui ha temperamento e lotta ma è un giocatore che si porta dietro il fatto di essere stato pagato tanto. Lui non è il calciatore che fa vincere le partite. Sofyan non ha potuto fare la preparazione con noi e forse ha pagato questo, poi non so dire cosa sia successo. Da quando sono rientrato ho saputo che aveva avuto un problema ma ora è in condizione di giocare”.

Quanto è importante la presenza di Commisso a Firenze?
“È sempre importante che sia con noi, è importante per i tifosi e l’ambiente. La sua è una presenza che dà fiducia e spirito a tutti. Sono contento di poterlo rivedere, il rapporto di stima nonostante tutto con lui c’è sempre stato. Mi ha sempre riconosciuto il lavoro che ho fatto”.

Come avete lavorato per migliorare la fase difensiva?
“Abbiamo ripreso in mano alcuni tipi di discorsi, a livello tattico e organizzativo. C’è stato da lavorare un po’ su alcuni aspetti, ma nel corso della gara col Genoa ci sono state anche cose positive. Pur essendo in 10 non abbiamo infatti concesso nulla. Noi dobbiamo ritrovare solidità e atteggiamento compatto. Le salvezze si costruiscono così, senza ovviamente tralasciare la fase offensiva”.

Un commento sul cluster Nazionale e il caso specifico dei violazzurri Biraghi e Castrovilli?
“È strano che un focolaio così grande si sia generato proprio in Nazionale, visto che tutti sono molto controllati… Qualche apprensione in più c’è stata per Biraghi perché Castro era già stato contagiato come tanti di noi. Cristiano si è sempre spogliato altrove, non ha partecipato alle riunioni di squadra. Lo staff medico ha avuto grande attenzione e per fortuna questa sera finirà la bolla”.

Come sta Malcuit?
“Ha avuto un problema nelle ultime settimane, ma domani dovrebbe essere a disposizione. Ha grande fisicità e margini di crescita a livello di prestazioni. Sono certo che nel tempo potrà darci una mano, lo vedo coinvolto. Domani dovrebbe essere tra i convocati, abbiamo bisogno di tutti in questo finale di stagione”.

Quale sarà il suo futuro?
“Quando sono arrivato, ho detto che non conta Beppe, Tizio o Caio. Conta solo la Fiorentina adesso. Dobbiamo vincere più partite possibili, per fare la gioia del presidente e dei tifosi. Adesso serve fare i punti per portare la barca in porto. Non giocheremo mai per il pareggio, quello che succederà alla fine lo vedremo”.

Che modulo si aspetta dall’Atalanta?
“Ci siamo preparati in tutti i modi, a seconda che i nostri avversari giochino in un modo o in un altro. L’interpretazione della partita sarà per noi molto simile, i ragazzi sanno cosa servirà mettere dentro la partita per lottare alla pari con un avversario molto forte”.

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