Gudmundsson, la continuità non è stata il suo forte. Nazione: “La concorrenza di Solomon può aiutarlo”
Il bottino stagionale è già migliore rispetto all'anno scorso
Il bottino stagionale è già migliore di quello dello scorso anno, quando Albert Gudmundsson fu frenato da diversi infortuni e alla fine mise a referto 8 gol e 3 assist, che però gli bastarono per essere riscattato. L'operazione estiva (scontata) fu applaudita a furor di popolo. Perché in fondo intorno a Gud la speranza che potesse diventare un calciatore decisivo i tifosi della Fiorentina non l'avevano persa. Con la testa sgombra dalla questione processo e con una continuità fisica fin lì mai avuta, in tanti erano pronti a scommettere sul talento del 10 islandese. Tre quarti di stagione più tardi il giudizio rimane sospeso, non tanto nei numeri quanto nella continuità. Perché lo score - come detto - è già migliore di quello del primo anno a Firenze (attualmente 9 gol e 6 assist in stagione), lontano però dalle 16 reti dell'ultima versione al Genoa.
Le aspettative , come spesso accade, giocano a sfavore. Gud ha mantenuto lo status di uno che può accendere la luce, ma tutto sommato la continuità non è stata il suo forte. Tradotto: o lascia il segno oppure risulta assente. Alla ripresa sarà chiamato all'ennesimo esame, con Solomon che scalpita per soffiargli il posto sul versante sinistro. Spazio ce ne sarà per tutti, ma il doppio fronte coppa-campionato lascerà intuire le gerarchie, a meno che il tecnico gigliato non trovi il modo di farli giocare insieme. E paradossalmente la concorrenza dell'ex Tottenham può dargli una mano. Adesso che la Fiorentina si gioca tutto, accendere la luce con continuità farebbe comodo. Eccome. Lo scrive La Nazione.