A giugno la rivoluzione, l’unico sicuro di restare è Bernardeschi

Per la panchina è ancora rebus, con Di Francesco in vantaggio ma c'è da battere la concorrenza della Roma

0
196
Firenze, stadio Artemio Franchi, 12.12.2016, Fiorentina-Sassuolo, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Questo è l’articolo di Riccardo Galli per la Nazione sulla permanenza di Bernardeschi e la rivoluzione viola:

Ci sono priorità inevitabili nell’agenda dove la Fiorentina sta scrivendo il suo futuro. Un ordine di cose, di situazioni da risolvere, di problemi da affrontare che come primo passo considera solo e soltanto il nome del nuovo allenatore.
Anche per questo, rincorsa e patto per l’Europa a parte, la società viola già nelle prossime settimane e comunque entro la fine del campionato, punta a sciogliere il nodo della nuova panchina. La pole ce l’ha in mano Eusebio Di Francesco, ma dopo la pole c’è da vincere la gara contro la Roma e anche per questo la Fiorentina pur puntando tutto sul tecnico del Sassuolo, continua a tenere vive le piste Semplici (Spal), Maran (Chievo), Giampaolo (Samp) e ovviamente Sarri (Napoli). Nella gerarchia delle priorità per l’estate, dopo il nuovo allenatore arrivano altre questioni decisamente complicate. Prendiamo Federico Bernardeschi. La macchina per tentare di arrivare al rinnovo (con o senza clausola rescissoria) si è già messa in moto anche perché, per Della Valle, Berna era, è e rimarrà incedibile. Il problema saranno dunque le proposte che sicuramente arriveranno sul piatto della società e dello stesso giocatore. Pacchi di milioni di euro che solo davanti a una convizione ’rigida’ (e blindata da un nuovo contratto) sottoscritta in anticipo, la Fiorentina potrà replicare nel modo giusto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui