Questo l’articolo a firma di Giampaolo Marchini per Violaweek, il settimanale della Nazione nel quale viene trattato il tema delle possibili cessioni del mercato di gennaio:

Va bene che la Fiorentina li considera tutti incedibili. Ed è comprensibile che, almeno per il momento, il mercato di gennaio della società viola potrebbe non essere rivoluzionario. C’è però un’altra realtà che viaggia in parallelo con le sensazioni che ci portano verso gli affari d’inverno: la Fiorentina rischia di trovarsi a tu per tu con alcune situazioni (chiamiamole pure offerte) che avrebbero la forza di trasformare un mercato sonnecchiante in una tempesta. Tempesta di soldi, sia chiaro, ma anche di pedine da ricercare per gli eventuali posti in rosa rimasti vuoti. Sono almeno quattro i giocatori a disposizione di Sousa che rischiano di mettere in moto la formula milioni di euro-plusvalenza-reinvestimento. Il primo è Milan Badelj che, forte delle frasi a effetto del suo procuratore, continua ad essere un giocatore che la Fiorentina si sentirà chiedere dalla mattina di Capodanno, al’ultimo minuto degli affari di gennaio.

C’è (forse) un prezzo fissato per discutere la possibile cessione, ma nessuno, Milan, Roma o Chelsea di turno sembra propenso ad andare incontro ‘in toto’ alle pretese della Fiorentina. Così resta da capire se e a quanto, Corvino potrebbe decidere di mollare Badelj portando così a casa un doppio risultato: una maxi-plusvalenza (per gli operatori di mercato la cessione del centrocampista si può assestare fra i 10 e i 12 milioni) e cancellare il rischio di arrivare con Badelj alla fine della stagione per poi doverlo cedere a una cifra inferiore, in quanto il giocatore (non rinnovando il suo contratto con i viola) dal prossimo campionato sarà in svincolo.

L’altro colpo da novanta potrebbe arrivare attraverso Babacar. La Fiorentina riparte da dove ci si era fermati alla fine del mercato scorso. Baba è un giocatore che non si muoverà per meno di 10 milioni. La tentazione, in questo caso, potrebbe arrivare soprattutto dall’estero, mentre eventuali club italiani preferirebbero utilizzare la formula che anche la stessa Fiorentina predilige (prestito con diritto di riscatto, meglio se con scadenza nel 2018). Il problema, in caso di addio a Babacar sarebbe comunque quello di dover cercare subito una punta di riserva da affiancare a Kalinic.

Anche perché, rimanendo in zona attacco, è molto probabile un via libera a Mauro Zarate. Il poco impiego e una situazione contrattuale simile a quella di Badelj, potrebbe convincere la società viola a prendere in considerazione proposte dal Sudamerica dove fra l’altro il giocatore tornerebbe volentieri in seguito ai suoi problemi (risolti certo) familiari.

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