GdS: "Grosso aveva dubbi sulla difesa, era tentato di passare a 3. Chiedeva un profilo alla Matic"
La Gazzetta dello Sport ha svelato ulteriori dettagli sull'esonero di Fabio Grosso
La rottura tra la Fiorentina e Fabio Grosso potrebbe avere strascichi anche sul piano legale. Dopo l'esonero, i legali del club starebbero valutando eventuali inadempienze contrattuali e violazioni delle regole interne da parte dell'ex allenatore.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, alla base del rapporto ormai compromesso ci sarebbero anche divergenze sulla costruzione della squadra. Grosso avrebbe voluto una Fiorentina più simile al suo Sassuolo, con esterni capaci di giocare sulla fascia e servire il centravanti. In questo senso, l'arrivo di Mastantuono non avrebbe rispecchiato le sue idee tattiche. Il tecnico avrebbe inoltre gradito un mediano con caratteristiche alla Matić, individuando in Højbjerg il profilo ideale, ma il Marsiglia non ha dato il via libera alla cessione.
Dubbi anche sulla difesa, con Dragusin reduce da poco minutaggio e il giovane Viery ritenuto ancora inesperto. Grosso avrebbe così valutato anche il passaggio alla difesa a tre, modulo mai utilizzato in precedenza.
La situazione sarebbe poi precipitata quando il tecnico avrebbe comunicato di non voler tornare al Viola Park. Paratici si sarebbe aspettato le dimissioni, mentre Grosso avrebbe detto: "Se mi vuoi bene, esonerami". La Fiorentina ha quindi proceduto con l'esonero.
Ora resta da capire se la società riuscirà a dimostrare eventuali inadempienze: Grosso ha un contratto fino al 30 giugno 2028, da circa 1,2 milioni netti a stagione. Un eventuale successo legale permetterebbe al club di evitare il pagamento degli stipendi residui.