Il nuovo allenatore convinto sostenitore della difesa a 3, cambierà a livello di assetto nel Sassuolo, il cui marchio di fabbrica è sempre stato, tranne rare eccezioni, il 4-3-3. Ma sulle prime lavorerà soprattutto sulla fiducia di un gruppo che, nella gara contro il Verona, ha dimostrato oltre ogni evidenza di aver perso parecchie delle certezze che ne avevano fatta una delle realtà più sorprendenti — un anno fa, di questi tempi, il Sassuolo giocava in Europa League — del calcio di casa nostra. Lo schema di gioco che sceglierà Iachini, visti i chiari di luna, sembra tuttavia essere, oggi, poco più che un dettaglio, perché altre sono le urgenze, e si tratta di fare, il prima possibile, punti per risalire. E perché per il tecnico marchigiano si tratterà soprattutto di lavorare sulla testa dei giocatori: oltre all’autostima di gruppo, ci sono infatti da recuperare singoli — Berardi su tutti — mai all’altezza del passato finora e anche da rinsaldare il rapporto con i tifosi che, dopo la sconfitta interna con il Verona, non hanno risparmiato fischi a un Sassuolo lontanissimo parente, per gioco e risultati, di quello brillante delle stagioni più recenti.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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