La Gazzetta dello Sport oggi in edicola ha analizzato la vittoria viola contro il Toro: “La Fiorentina doveva capire se davvero, dopo la tragedia di Astori, può risentirsi più forte anche nella normalità di fare calcio e si è scoperta a tre punti dal settimo posto che può valere l’Europa League.  Per un’ora è stata padrona del campo, ha rischiato la beffa, ma ha avuto il coraggio di ribellarsi, anche al suo poco cinismo in ripartenza e una volta in vantaggio. L’asse della Fiorentina è molto chiaro. Un play, Badelj, libero da pressione dei tre attaccanti sul giro palla in uscita e col dirimpettaio, Valdifiori, lontanissimo e soprattutto impegnato: a inseguire il terminale di quell’asse, Saponara, in versione trequartista purissimo, con facoltà di calpestare i molti spazi che Pioli gli aveva confezionato. Come? Anche allargando le due punte – pure Simeone – e dunque dirottando altrove, e non sul suo faro, le attenzioni dei centrali granata”.

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