Galli: "Se vogliamo tenere Kean, va operato perché non possiamo continuare con questo mistero"
L'ex portiere viola e dirigente ha parlato del futuro della Fiorentina
Giovanni Galli, intervenendo ai microfoni di Lady Radio, ha dichiarato: «Le sfide conclusive del campionato, inclusa quella di lunedì, saranno complesse da interpretare. Il punto cruciale resta verificare quanta dedizione metteranno in campo i calciatori in questo scorcio finale, misurando il loro attaccamento alla maglia e il desiderio di far parte del futuro di questa città. Non essendoci più traguardi da inseguire e con la permanenza in categoria ormai blindata, cadono alibi e giustificazioni: ora che non hanno più pressioni, possiamo finalmente pesare il reale talento di questo gruppo, lasciando poi alla dirigenza il compito di tirare le somme».
In merito alla costruzione della rosa, l'ex portiere ha proseguito: «Il domani va progettato senza indugi, mettendo Moise Kean in cima alle priorità: se per risolvere il suo problema fisico serve un intervento e un lungo stop, bisogna agire tempestivamente. Qualora la società intendesse scommettere su di lui, dovrebbe mandarlo subito sotto i ferri e contemporaneamente cercare una punta che possa rimpiazzarlo inizialmente e fargli da alternativa poi; così facendo, il calciatore potrebbe riabilitarsi con serenità e presentarsi ai nastri di partenza del ritiro estivo in buone condizioni».
Infine, su Fabio Grosso, ha chiosato: «Siamo stati compagni di corso a Coverciano e posso dire che è un uomo di grande spessore umano. In ambito calcistico mostra una sicurezza tale da poter sembrare quasi tracotante, ma questo è indice della fiducia che ripone nella sua filosofia tattica. È un esperto del settore e ha maturato esperienze pesanti, superando anche momenti critici all'estero. Talvolta, nel confronto diretto, dà l'impressione di avere ogni risposta pronta, il che è comprensibile per un professionista del suo livello, tuttavia deve essere consapevole che l'ambiente fiorentino non è semplice: approcciarsi con troppa spavalderia potrebbe rivelarsi un errore fatale»