Galbiati su Kean: "Deve lavorare perchè non è più un titolare fisso, con Pellegrino rischia"
L'ex difensore ha parlato di Moise Kean
Ecco quanto dichiarato dall'ex calciatore viola Roberto Galbiati ai microfoni di Radio Sportiva in merito al momento della Fiorentina:
Mercato e lingua:
«Durante la sessione estiva sono arrivati diversi calciatori stranieri e nessun profilo italiano, segnando un netto cambio di rotta rispetto all'anno scorso. Bisognerebbe fare come in Inghilterra, dove chiunque arrivi è tenuto a parlare la lingua locale; qui invece ci sono giocatori come Gudmundsson che non conoscono ancora l'italiano. Di conseguenza, ci vorrà del tempo per trovare la giusta intesa di squadra.»
Grosso e Paratici:
«Grosso? Credo sia estremamente contento. Ha trovato un direttore sportivo che lo stima e che lo ha voluto fortemente, mettendogli a disposizione tutto ciò di cui aveva bisogno.
Per quanto riguarda Paratici, vuole ricreare l'ambiente di lavoro ideale che aveva prima delle vicende legate alla Juventus. Ha compiuto una scelta ponderata e gode della massima fiducia da parte della proprietà: quando hai queste garanzie lavori con grande serenità. La società ha investito cifre importanti e lui sta sfruttando al massimo le risorse ricevute.»
Reparto offensivo e Mastantuono:
«L'attacco della Fiorentina mi sembra all'altezza delle ambizioni del club. La qualità complessiva si è alzata e Kean, con la concorrenza di Pellegrino, dovrà faticare parecchio per confermarsi: deve restare sempre concentrato e non darsi mai per titolare inamovibile.
Mastantuono? Immagino voglia ripercorrere le orme di Nico Paz; avrà sicuramente parecchie occasioni per partire dal primo minuto. L'assenza dalle coppe europee cambia le dinamiche, ma la cosa fondamentale è potersi misurare in un campionato competitivo come la Serie A.»