Lunga intervista di Riccardo Saponara in edicola oggi su Repubblica, intitolata: “Io, salvato dall’orgoglio pronto a ripartire da qui con istinto e fantasia”. Ecco alcune delle sue dichiarazioni: “A Firenze ho trovato un clima un po’ teso dopo l’eliminazione dall’Europa? Sì. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la determinazione del gruppo nel cercare subito una reazione. I tifosi hanno diritto di contestare, ma noi abbiamo il dovere di non perderci. Chiudere bene la stagione è anche il modo migliore per ripartire col piede giusto. Quando ho firmato per la Fiorentina ho sentito un sussulto nel cuore. Quando ho segnato il primo gol non ho nemmeno festeggiato, tanto ero felice e confuso. Era la fine di un periodo della vita e il primo passo di un nuovo inizio. A testa alta, col cuore gonfio di orgoglio. Sousa? Completamente diverso dagli allenatori che ho conosciuto fino ad oggi. Niente ritiro, allenamento più ludico, anche se anche lui sta molto attento a ogni particolare. Di Francesco? Me ne hanno parlato tutti molto bene. La sotria che non sono compatibile col 4-3-3 non ha molto senso. La scorsa estate il Sassuolo mi aveva anche cercato”.

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