Flachi netto su Gudmundsson: "Non è un esterno, non conosce i movimenti del 433, serve altro"
L'ex attaccante viola sottolinea l'importanza del centravanti viola, ma promuove Pellegrino come possibile sostituto
Il futuro dell'attacco della Fiorentina continua a far discutere e, a dire la sua, è stato anche Francesco Flachi. Intervenuto ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno, l'ex bomber viola ha affrontato i principali temi legati al reparto offensivo: dalla situazione di Moise Kean ai possibili innesti sul mercato, fino al ruolo di Albert Gudmundsson nel nuovo assetto tattico.
Parlando del centravanti della Nazionale, Flachi ha sottolineato quanto sia importante la volontà del giocatore, senza escludere però una possibile cessione davanti a un'offerta di alto livello.
Su Kean
“Io partirei con lui, è l'attaccante della Nazionale, ha fatto benissimo il primo anno e l'anno scorso è stata una stagione particolare. Nessuno è incedibile, ma ci vuole un'offerta importante come il suo contratto, che per la Fiorentina ovviamente pesa. Tanto dipenderà dalla volontà del ragazzo di rimanere, si metteranno al tavolino per discuterne: secondo me, se arriva l'offerta giusta, sarà difficile tenerlo. Difficile trovare un giocatore forte come lui che venga a Firenze, senza coppe europee”.
L'ex viola ha poi spostato l'attenzione sul mercato, evidenziando quanto sia complicato trovare un centravanti capace di garantire un bottino importante di reti. Tra i profili osservati c'è anche Pellegrino, ritenuto un attaccante con caratteristiche ben precise.
Sull'attaccante
“Trovare un attaccante comporta sempre una spesa eccessiva rispetto agli altri ruoli, trovarne uno da 15/20 reti non è facile. Pellegrino è un giocatore più da area che da movimento, ma può essere una soluzione: buon giocatore, sanguigno, non molla mai. Oltre a lui servirebbero esterni che gli portino i palloni. Occhio a Paratici che è imprevedibile, lo conoscevo ma non mi aspettavo una rivoluzione così veloce, sta cambiando tutto e lo sta facendo bene. Aspetterei a dare giudizi”.
Infine, Flachi si è soffermato su Gudmundsson, spiegando come l'islandese possa incontrare difficoltà nell'adattarsi al 4-3-3 di Grosso e come il suo futuro possa dipendere anche dai prossimi movimenti di mercato.
Su Gudmundsson
“Gudmundsson è una mezza punta, deve svariare da una parte all'altra, non è un esterno: nel 4-3-3 ci sono dei movimenti che vanno fatti in automatico e che lui non conosce. Un esterno deve fare tutta la fascia, attaccare e difendere, saltare l'uomo: lui lo può fare se mancano altri, ma non di ruolo, non nel gioco di Grosso. Penso che in base a chi prenderanno, si capirà la soluzione: mancano almeno tre esterni e, se ne arrivano due forti, vedo difficile che Gudmundsson voglia rimanere a fare la panchina. A meno che, con orgoglio, non voglia restare per giocarsi il posto”.