23 Ottobre 2021 · 11:53
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Firenze

Fiorentina presa a cannonau: Una lezione di calcio che fa rima con umiliazione

Una lezione di calcio che fa rima con
umiliazione. Il Cagliari ha sovrastato
la Fiorentina segnando 5 gol con 5
giocatori diversi e in cinque maniere diverse: con un’azione manovrata di 11 passaggi, con una colpo di testa su calcio d’angolo, con il tacco, con il contropiede, con il tiro da lontano di uno scatenato Nainggolan.

Una manifestazione invasiva di superiorità di fronte alla quale la Fiorentina è crollata senza attenuanti, segnando due volte nel finale con il piede sinistro di Vlahovic, riemerso con dignità nell’ultima parte di una gara che, oltre alle squalifiche di Pulgar e Castrovilli, potrebbe lasciare il segno, ed è questo il rischio da evitare. Senza dimenticare che il Cagliari attraversa un periodo di forma eccellente, con tutti i giocatori in fiducia e in condizioni fisiche ottime, che hanno consentito alla squadra di Maran una striscia positiva di 11 giornate, senza trascurare, dunque, i meriti evidenti dell’avversario rimane sul tavolo l’inconsistenza della Fiorentina di ieri, addirittura sorprendente per debolezza in ogni reparto: difesa con tutti i titolari, ma inerme, centrocampo non pervenuto, attacco con il nervoso Chiesa a protestare troppo spesso.

Alla ripresa del campionato, con la trasferta di Verona, le squalifiche di Pulgar e Castrovilli e il lentissimo Badelj rendono inevitabile la rifondazione del reparto, mentre il ritorno di Ribery allarga le possibilità di consistenza del gioco offensivo, anche se affidarsi a un
giocatore di 36 anni per riprendere la corsa può sembrare eccessivo. Ma Ribery ha la personalità e le qualità per dare una scossa a tutto l’ambiente. Montella, dopo una sconfitta del genere è inevitabilmente sotto accusa, anche se a Cagliari ha mandato in campo la formazione più sperimentata in questo campionato, con il recupero della difesa titolare, con i due esterni collaudati, con il centrocampo tipo e con l’unica novità di Vlajhovic al posto di Boateng. Ma più che la formazione è stato l’atteggiamento troppo rimessivo di fronte a una squadra che andava a mille. A riportarlo è il Corriere Fiorentino 

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