Proponiamo, di seguito, un estratto dell’articolo di Benedetto Ferrara, disponibile sulle pagine dell’edizione odierna de La Repubblica:

“È dai tempi di Frey che la Fiorentina non azzecca un portiere first class. Eppure qui tra i pali non si è mai scherzato. Sarti, Albertosi, Galli, Toldo.

Il portiere first class è quello che ti porta cinque o sei punti a campionato. Quelli normali fanno partite da otto in pagella, molte prestazioni normali, un bel po’ di errori e qualche sfondone pazzesco, di quelli che capitano anche ai fenomeni, magari raramente, però. Cosa fare quindi con gli estremi difensori in rosa? Una volta chiarito che per ora i tre milioni spesi per Dragowski non sono stati una genialata e che il ragazzo polacco andrà a giocare altrove, resta in piedi il caso Sportiello, quello che a gennaio sembrava già chiuso («non mi riscattano, me lo hanno già detto», avrebbe confidato a un amico dopo un colloquio con la società). Poi il finale è stato in crescendo e le belle parate hanno superato le indecisioni, se si esclude la domenica imbarazzante (per tutti) della sconfitta col Cagliari. E adesso la Fiorentina deve decidere cosa fare.

In alternativa, il Genoa, che venderà Perin, potrebbe essere interessato al giocatore. Il futuro di Sportiello si deciderà la settimana prossima. Cerofolini è un po’ giovane ( classe ’99), però, anche se sulle sue qualità tecniche e mentali tutti sono concordi: andrà quasi certamente a giocare e a fare esperienza. E allora, se la Fiorentina dovesse rinunciare a Sportiello, ci sarà da trovare un altro portiere, cosa non facile. Pensando a un giovane di talento viene in mente Alex Meret, ma anche a Davide Perisan, questa stagione all’Arezzo, che però sarebbe una scommessa troppo azzardata per la Fiorentina. In questi giorni si è parlato molto di Alessio Cragno, classe ’94, questa stagione al Cagliari. Fiorentino e tifoso viola, Cragno resta al momento più che altro una voce”.
Fonte: La Repubblica

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