Buone notizie: rientra Veretout ed è forse il primo “problema” tattico per Pioli che sabato ore 18.00 affronterà al San Paolo l’avvelenatissimo Napoli caduto a “Marassi” per 3-0.

Tra i pali dovrebbe toccare a Dragowski a meno che il buon Lafont che sta facendo di tutto per rientrare, riesca ad essere in campo. La difesa sarà sempre a quattro con: Milenkovic, Hugo, Pezzella e Biraghi. Ed eccoci ai dubbi: quelli che riguardano il centrocampo. Edimilson dovrebbe lasciare il posto al rientrante Veretout che scalpita. A meno che, la Fiorentina si schiererà con un centrocampo a rombo con uno tra Dabo o Edimilson vertice basso, frangiflutti a tutti gli effetti, per cercare di sopprimere il palleggio partenopeo. Veretout e Benassi come “braccetti”, e ciò metterebbe il buon Jordan nella sua posizione naturale che nella scorsa stagione ha portato anche ottimi risultati sebbene in quel di Moena Stefano Pioli ha ribadito più volte che farà il regista, le amichevoli hanno evidenziato questi schemi… Ma proseguiamo con “gli esperimenti tattici” dicevamo… Ah si, l’attacco: Gerson dietro al tandem dei figli d’arte Chiesa e Simeone porterebbe Federico più vicino alla porta, Simeone meno isolato ed il brasiliano libero da qualsiasi diktat difensivo (o quasi…).

Da considerare però anche i comportamenti di Pioli: solitamente fa le stesse sostituzioni e difficilmente abbandonerà il 4-3-3 che ha ben fruttato contro Chievo ed Udinese.

Ed Eysseric e Pjaca?

Beh, in una partita come quella che si prospetta dove il Napoli imporrà il proprio gioco, sacrificare un esterno per un po’ di muscoli potrebbe essere un’ottima idea vista l’imprevedibilità di Gerson, insieme a Benassi e Veretout “portatori di legna” con il vizio del goal.

Di fatto Marko Pjaca che si sta ben rimettendo in condizioni di partire dall’inizio, ancora non è pronto al 100% e comunque c’è tutto il secondo tempo per entrare e spaccare la partita come è successo in casa contro l’Udinese. Eysseric si sta ben comportando nel suo ruolo da “usato sicuro”. Da esubero a titolare il ragazzo ha comunque dimostrato di poterci stare in questa Fiorentina e ciò rincuora anche Pioli, senz’altro contento di avere un’arma in più come disse nel post-gara contro i friulani a seguito della nostra domanda:

Buona partita, l’ho sostituito solamente per stanchezza. Può essere decisivo e deve continuare così. Deve essere più efficace nell’ultimo passaggio ha un buon tiro ed in allenamento glielo chiedo spesso. Per noi può essere una soluzione in più vista la sua qualità”.

Tatticismi a parte, l’obbiettivo è chiaro: giocarsela fino al 95esimo. La beata gioventù di questa Fiorentina è dannatamente imprevedibile con una buona dose d’incoscienza. Avanti dunque Fiorentina, il San Paolo ti aspetta…

Gabriele Caldieron

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