Togliendo la mutualità, il monte-diritti tv è superiore al miliardo e 110 milioni. Le risorse attribuite sulla base del minutaggio saranno il 6 per cento di quella cifra, quindi circa 66 milioni, ma nella bozza che circolava fino a ieri mattina si parlava del 10 per cento (e quisi arriverebbe addirittura a 110 milioni). A essere premiate dalla novità potrebbero essere le società tradizionalmente più legate ai vivai, per esempio l’Atalanta. In questo modo la nuova mappa della divisione dei diritti tv prevede il 50 per cento uguale per tutti (l’ultimo governo l’aveva alzata infatti del 10 per cento), il 30 sulla base dei risultati sportivi, il 14 (o il 10) perilradicamento sociale e il 6 (o il 10) in base al «minutaggio» baby. Così scrive questa mattina La Gazzetta dello Sport.