La tragica scomparsa di Davide Astori ha segnato e continuerà a segnare, in modo indelebile, tutto l’ambiente. Eppure, sportivamente parlando – per quel che è possibile – il momento difficile per la Fiorentina arriva proprio adesso. Sì perché mandato giù a fatica un momento tanto terribile quanto inspiegabile, il gruppo viola guidato da Pioli è chiamato a ritrovare una parvenza di normalità.

Non una passeggiata di salute, però. Senza il supporto di uno psicologo (decisione presa scientemente dal club, ndr), a questi ragazzi si chiede di continuare a fare quello per cui sono pagati, pur con la morte nel cuore. E, mentre va scemando gradualmente il sentimento di dolore che tramuta in forza di volontà, questa missione potrebbe davvero complicarsi non poco.

Mantenere alta la concentrazione, continuando a vedere il posto di Davide vuoto a tavola, nello spogliatoio ed in campo, non sarà per niente semplice, insomma. Pioli ed i suoi, però, dovranno provarci, chiamando a raccolta ogni energia disponibile.  Il resto verrà da sé: che di sicuro, da lassù, Davide darà una mano.

Paolo Lazzari

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