Di Francesco nuovo allenatore viola, tutti i pro e i contro di una scelta vicina

Di Francesco sempre più vicino alla panchina viola. Ecco perché andrebbe bene, ma anche tutti i contro di questa scelta e del suo calcio

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Firenze, stadio Artemio Franchi, 12.12.2016, Fiorentina-Sassuolo, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Nella corsa a due tra Di Francesco e Pioli (con Mazzarri possibile outsider), il tecnico del Sassuolo sembra aver superato il rivale. Di Francesco ha un contratto fino al 2018 con clausola fissata a 3 milioni.

Perché sì Ama il calcio offensivo, lancia i giovani e ha fame di successi. Dopo 5 stagioni al Sassuolo per Di Francesco sembra arrivato il tempo di fare il salto di qualità. Ha sognato la Roma, ma dopo il contatto diretto avuto con la Fiorentina pare convinto di ricominciare da Firenze, in una squadra (con Bernardeschi e Chiesa, ma anche con Borja e Vecino) perfetta per il suo amato 4-3-3. Lo stipendio non sarebbe un problema: in Emilia guadagna un milione, la metà dell’ingaggio di Pioli.
Perché no  Il calcio zemaniano è divertente, ma anche molto pericoloso. Il Sassuolo ha preso 52 gol. Tanti per una squadra di livello superiore rispetto a chi lotta per salvarsi. La poca esperienza ad alti livelli potrebbe presentare il conto a Firenze. Buffo infine che Di Francesco potrebbe ritrovarsi a dover anticipare il ritiro e giocare partite che contano già a luglio. Per un allenatore nuovo con una squadra da plasmare non sarebbe il massimo.

 

Corriere Fiorentino

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