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DEDICATO AI TIFOSI VIOLA CHE DICONO: “CONTA SOLO LA MAGLIA, SI TIFANO I COLORI. IL RESTO NON CONTA”
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DEDICATO AI TIFOSI VIOLA CHE DICONO: “CONTA SOLO LA MAGLIA, SI TIFANO I COLORI. IL RESTO NON CONTA”

Flavio Ognissanti

21 Luglio · 11:47

Aggiornamento: 21 Luglio 2017 · 12:02

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Avete ragione.

Partiamo da questo presupposto, chi risponde alle tante critiche fatte alla società sulle cessioni di quest’estate con la frase “Sì tifa solo la maglia, conta la Fiorentina” ha sostanzialmente ragione. In teoria è così.

Ma in pratica purtroppo la realtà è diversa. E la realtà racconta di una società che sta vendendo tutti i giocatori più forti mentre quelli meno bravi son tutti li. Andranno via Vecino, Kalinic, Bernardeschi, Badelj. Sono già andati via Borja Valero, Gonzalo e Ilicic. In pratica tutti i più forti che aveva questa rosa. Tutti coloro che sarebbero dovuti essere affiancati da giocatori di livello per migliorare l’ultima stagione.

Le cessioni ci stanno. Alcune non sono dipese dalla società. E qualcuna serve per finanziare il mercato dato che i Della Valle hanno deciso di non spendere più (lo dicono i fatti).

Ma il problema non sono le cessioni, tutti i calciatori hanno un tempo limitato per restare in un club, le cessioni ci sono e ci saranno sempre. Tolto quella di Borja Valeri il resto delle cessioni hanno tutte una spiegazione logica. I tifosi viola non criticano le cessioni in se.

La squadra più forte e ricca d’Italia ha appena venduto il suo giocatore più forte come tra l’altro fa ogni anno. Due anni fa Vidal e Tevez, l’anno scorso Vidal e quest’anno Bonucci. Le cessioni non sono sempre sbagliate. Anzi.

Ma quando arrivano tutte insieme allora iniziano ad esserci dei problemi. Ma soprattutto oggi alla Fiorentina mancano gli acquisti di cui nemmeno si ha l’ombra. Sono arrivati solo giocatori stranieri e per di più la maggior parte di essi sono giovani sconosciuti. Tutte scommesse senza nemmeno un briciolo di esperienza in Serie A e nei maggiori campionati.

Va bene tifare la maglia, ma ricordate a questi tifosi che la Fiorentina fa parte di un campionato e serve una squadra competitiva. Altrimenti ogni domenica facciamo giocare volontari a caso e si dice “Eh ma noi tifiamo la maglia”

Amare e tifare la maglia della Fiorentina vuol dire anche e soprattutto volere il massimo da chi la rappresenta. Mandare via o cedere tutti i migliori per prendere solo scommesse o giocatori mediocri non è rispettare la maglia, non è rispettare questi colori e vuol dire anche e soprattutto non rispettare la storia di questa società.

Raccontiamolo a chi fa finta che vada tutto bene. Perché in questo momento, il male della Fiorentina sono proprio coloro che fanno finta di non vedere ciò che sta accadendo. Stiamo assistendo ad una società completamente in balia degli eventi, e le pagliacciate di Kalinic e Bernardeschi ne sono, ahinoi solo l’ultima prova.

 

Flavio Ognissanti

 

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