Parole forti a margine del forum organizzato dal Corriere dello Sport per discutere sul futuro del calcio italiano. Oltre a Rizzoli, Mancini, Gravina e diverse altre importanti personalità della federazione, erano presenti anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e il collega del Napoli,Aurelio De Laurentiis.

Il numero uno del Napoli ha fatto scalpore riguardo le parole pronunciate contro la Juventus e la situazione degli stadi in Italia, ma non solo. De Laurentiis ha infatti duramente attaccato anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, per questioni legate al passato.

De Laurentiis è stato critico nei confronti di Nardella proprio riguardo la prima legge degli stadi:

“Fu ideata da un uomo di Berlusconi per aiutare i club, non solo di calcio. In quel momento un deficiente totale, che ho avuto in un film a Firenze, ovvero l’attuale sindaco Nardella, per dare fastidio a Lotito, fece dei cambi sulla legge che è diventata inapplicabile”.

Il presidente del Napoli ha così raccontato l’aneddoto riguardante lo stadio del Napoli:

“Per presentare un progetto per il San Paolo al Comune, spesi solo di esperti 350mila solo di parcelle per la responsabilità degli esperti…”.

Sindaco di Firenze dal 2014, successore di Matteo Renzi, Nardella è stato vicesindaco della città toscana per poi prendere le redini dopo le elezioni comunali in seguito alla nomina di Presidente del Consiglio dei ministri da parte del collega.

Un anno prima, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Nardella aveva risposto a Lotito, preoccupato per la nuova legge e l’impossibilità di costruire nuovi stadi:

“Perché non può costruire lo stadio nuovo? Può farlo benissimo. Certo, farlo in riva al Tevere sarebbe un problema. Se l’area è adatta la legge consente benissimo la realizzazione di uno stadio. Le regole sono chiare, non capisco le sue parole…”.

Le polemiche secondo Nardella, nel 2013, non si sarebbero placate. E di fatto, sei anni dopo, la questione stadi è ancora complicatissima, nonostante squadre come Atalanta e Cagliaristiano lavorando per la costruzione del nuovo impianto:

“Lo spero tanto, ci credo poco. Dopo dieci anni di immobilismo in Parlamento, ora finalmente c’è stato un passo concreto in avanti. Ma sembra che nemmeno questo vada bene. Il mondo imprenditoriale italiano prima critica, e poi, quando la politica agisce, continua a polemizzare”.

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