Davide il ragazzo tranquillo che sognava di diventare come Nesta

Ho perso le parole, eppure ce le avevo qua un attimo fa», la voce di Luciano Ligabue, che spesso ascoltava nelle lunghe ore dei ritiri, descrive a pieno il momento. Nel 2001 il grande salto dal Ponte...

05 marzo 2018 08:35
Davide il ragazzo tranquillo che sognava di diventare come Nesta - Firenze, stadio Artemio Franchi, 23.02.2017, Fiorentina-Borussia, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com
Firenze, stadio Artemio Franchi, 23.02.2017, Fiorentina-Borussia, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com
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Ho perso le parole, eppure ce le avevo qua un attimo fa», la voce di Luciano Ligabue, che spesso ascoltava nelle lunghe ore dei ritiri, descrive a pieno il momento. Nel 2001 il grande salto dal Ponte San Pietro al Milan: a 14 anni la grande porta del calcio si era spalancata, adesso toccava a lui farsi valere. Con tenacia e coraggio convinse gli esperti selezionatori rossoneri, Franco Baresi compreso. Studiava Nesta e Maldini, la gavetta tra Pizzighettone e Cremonese, quindi la Serie A con il Cagliari: esordio con Massimiliano Allegri in panchina, l’inizio di una nuova vita. Questo il racconto della Gazzetta dello Sport che poi prosegue,  anni belli e intensi, amicizie, sole e spiaggia, sei anni pieni di tutto, anche di un infortunio al perone nell’ottobre 2010. Nel marzo 2011 arriva la Nazionale, con Prandelli in panchina: il ct lo seguire e lo stimava. A giugno 2013, anno in cui conobbe Francesca, l’amore della sua vita, ecco il primo gol azzurro. L'arrivo in viola dopo un anno difficile alla Roma, dove ha impiegato davvero poco a farsi apprezzare dai tifosi viola. Un campione nel comportamento rappresentava, in campo e fuori, il nuovo corso gigliato. Ed è per questo che adesso il vuoto è troppo grande