26 Ottobre 2020 · 14:14
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Da Udine: “Ecco la verità su De Paul, Pradè ha giocato sporco. Pozzo aveva chiesto ai viola…”

Questo è quello che scrivono da Udinese nell’editoriale di Tuttoudinese.it

“Per completare il quadro manca l’ultima pennellata e questa, almeno secondo i dirigenti gigliati, si chiama Rodrigo De Paul, che Pradè conosce molto bene.

Tutti dicono che i rapporti tra Pradè e i Pozzo siano rimasti buoni e fino a poche ore fa francamente non c’era motivo di pensare il contrario. La Fiorentina vuole un giocatore e l’Udinese stabilisce il prezzo, 40 milioni. Nulla di strano. L’ex DT friulano è chiamato a un’impresa, perché Commisso non è disposto a spendere quella cifra, massimo 30, ma proprio se si è costretti.

Pradè allora prova a fare con quel che ha. Ci sarebbe un’offerta che potrebbe convincere i Pozzo a cedere, ovvero i 30 milioni sopracitati più Simeone, in uscita dai viola e che piace molto per l’attacco delle zebrette. All’inizio è sì, poi il DT cambia idea e fa un passo indietro e qui inizia l’irritazione dei piani alti friulani. Si prova a tergiversare, cosa normale, si cerca di abbassare le cose a 25 più Benassi, che all’Udinese non serve e la società bianconera non si fa problemi a ribadirglielo.

Preso un po’ dalla disperazione diciamo, ecco che ieri sera Pradè fa una mossa non da lui e veramente poco elegante: va, almeno secondo i ben informati, dall’entourage del giocatore e trova prima l’accordo con Rodrigo. La cosa è una pessima consuetudine del calciomercato che, se non erro, è anche vietata dal regolamento. Sta di fatto che c’è l’ok del ragazzo. Forte di questo accordo il DT si presenta dai Pozzo convinto di farli cedere e invece li irrita ancora di più. L’eleganza dell’elegante per eccellenza è caduta, i friulani gli chiudono la porta in faccia e forse De Paul sarà ceduto lo stesso, ma non alla Fiorentina. Uno scivolone non da Pradè.

Questo non cambia la mia ammirazione nei suoi confronti, ma smettiamola di dire che dopo l’addio i rapporti tra il direttore e i Pozzo sono buoni, il mercato è il mercato e per arrivare al proprio obiettivo si fa di tutto, anche mosse che assomigliano tanto a cadute di stile. Pozzo-Pradè resta un normalissimo rapporto di mercato, il fatto che ci sia stato un anno di lavoro insieme non conta nulla. Basta, e mi rivolgo soprattutto ai media generalisti, dire che siccome c’è stato un lavoro insieme precedente allora i rapporti sono buoni e ci possono essere sconti. Il mercato è il mercato e per De Paul sono 40 milioni. Fine della storia”

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