Da Napoli: "La Fiorentina è temuta, i tifosi azzurri non sono contenti della scelta di Allegri"

I tifosi campani non hanno accolto bene il mister livornese

19 settembre 2026 14:53
Da Napoli: "La Fiorentina è temuta, i tifosi azzurri non sono contenti della scelta di Allegri" -
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Intervenuto ai microfoni di Lady Radio a sole 24 ore dal match contro la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli, Pierpaolo Matrone — giornalista di Tuttomercatoweb ed esperto delle vicende del Napoli — ha fornito una panoramica aggiornata sull'ambiente azzurro.

L'arrivo di Allegri e il mancato ingaggio di Italiano «Fin dall'annuncio di Massimiliano Allegri sulla panchina partenopea, l'ambiente non ha mai mostrato particolare calore. L'ex guida di Milan e Juventus si è giocato il posto fino all'ultimo con Vincenzo Italiano. Quest'ultimo rappresentava la prima opzione per Aurelio De Laurentiis, tanto che tra i due vi fu anche un vertice nella sede della Filmauro a Roma: la fumata bianca sembrava imminente, ma la trattativa naufragò. A quel punto il presidente fece valere un'intesa di massima già stretta con Allegri la stagione precedente, virando definitivamente su di lui.»

Le riserve della piazza e un avvio di stagione opaco «Tifosi e piazza erano compatti a favore di Italiano, ritenuto l'uomo giusto per dare continuità a un'idea di calcio moderno e propositivo, nel solco tracciato in passato da Sarri e Spalletti — dove l'unica vera eccezione tecnica è stata quella di Conte, compensata però dalla vittoria dello scudetto. I dubbi iniziali della tifoseria su Allegri non si sono affatto dissipati con le prime uscite della squadra, tutt'altro che convincenti. A pesare sono soprattutto i tre KO consecutivi incassati contro Inter, Arsenal e Como, che hanno minato le certezze del gruppo.»

I numeri del gioco: troppi tiri concessi agli avversari «Nessuno nega il valore degli avversari affrontati in questo ciclo di sconfitte, ma non è stato solo il dato dei punti persi ad accendere la spia rossa. A Napoli l'estetica e la prestazione contano quanto il risultato finale: vedere una squadra rintanata nella propria metà campo, capace di incassare quasi 60 conclusioni a rete in appena tre gare, ha generato forte scetticismo. Abituato a imporre il proprio fraseggio con le precedenti gestioni tecniche, il Napoli oggi si trova frequentemente schiacciato da qualunque compagine affronti.»

La percezione della Fiorentina e le strategie di mercato «La Fiorentina di Vanoli viene vista come un'avversaria di primo livello. Conducendo un programma a filo diretto con i sostenitori azzurri, ho modo di tastare costantemente il loro umore: la campagna acquisti dei viola è stata opposta a quella del Napoli, caratterizzata da spese contenute. A Firenze sono stati investiti circa 150 milioni di euro, un mercato imponente che ha incututo timore sin dall'estate. Sebbene l'inizio di campionato della Fiorentina non sia stato dei più semplici, l'opinione non è cambiata: Allegri sa bene di affrontare una formazione di valore, che con Vanoli ha ritrovato ritmo, intensità e un potenziale offensivo di prim'ordine.»

I veri motivi del no di Italiano ad ADL «Tra i temi più discussi in casa azzurra c'è l'anzianità della rosa, attualmente la più alta dell'intero campionato, tanto che già nei mesi estivi in molti invocavano un profondo rinnovamento. Secondo indiscrezioni raccolte di recente, era dello stesso avviso anche Vincenzo Italiano: il tecnico temeva che l'elevata età media potesse portare a un rapido logorio dei giocatori e per questo aveva vincolato il suo arrivo a un drastico restyling della squadra. È stata proprio questa richiesta di profondo rinnovamento a far saltare il banco, incassando il netto rifiuto di De Laurentiis.»