Pradè: "Italiano è ossessionato dal suo credo tattico, feci pace con lui il giorno dopo Bologna-Fiorentina"
Daniele Pradè ha parlato al Corriere dello Sport dei suoi due allenatori alla Fiorentina Raffaele Palladino e Vincenzo Italiano
Daniele Pradè ha parlato al Corriere dello Sport dei suoi due allenatori alla Fiorentina Raffaele Palladino e Vincenzo Italiano, queste le sue parole
Cosa si aspetta che porti Palladino al Bologna?
«Una grande scossa dentro lo spogliatoio, ci metterà poco a trovare la chiave giusta per entrare nella testa di tutti i cakiatori. E in questo senso la sosta di 3 settimane lo aiuterà. Raffaele è uno che arriva al campo alle 8 e lo lascia alle 20. Lavora sempre e allena»,
È un allenatore, cosa dovrebbe fare?
«Allenare vuole dire saper approfondire lo specifico e portare a la squadra a fare ciò che sul piano tattico ritiene più opportuno che faccia. E ti sta addosso, non ti molla fino a quando certi movimenti e certi principi non te li ha inculcati nella testa»
Come Vincenzo Italiano.
«Sì, come Italiano, anche se Vincenzo è come se fosse posseduto sotto l'aspetto
tattico da quello che è il suo credo, o 4-2-3-1 o 4-3-3. Stiamo parlando di un grandissimo allenatore»
Qual è tra i due la prima differenza?
«Raffaele è più elastico, è disposto ad adattare la squadra a quelle che sono le sue caratteristiche tecniche. Nel senso che può partire con un'idea ma se capisce che con un altro sistema la squadra può diventare più forte, la cambia."