Da Bergamo: "Palladino rompe con l'Atalanta, Sarri e Giuntoli in pole per il nuovo percorso nerazzurro"
L'ex tecnico viola lascerà Bergamo e probabilmente verrà sostituito da Sarri
Con la certezza della qualificazione europea in tasca, programmare il domani diventa decisamente più semplice. In quest'ottica, i piani futuri dell'Atalanta stanno prendendo una piega sempre più netta: stando a quanto riportato dal Corriere di Bergamo, l'accoppiata composta dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli e dall'allenatore Maurizio Sarri è la più accreditata per guidare l'ambizioso piano a lungo termine imbastito a Bergamo. Si tratterebbe di una vera e propria ricostruzione affidata alla competenza di due professionisti legati da una storica amicizia.
Nel frattempo, il verdetto aritmetico ottenuto nella sfida contro il Bologna ha privato di qualsiasi valore di classifica la prossima gara sul campo della Fiorentina, e proprio ieri da Roma sono rimbalzate indiscrezioni sempre più concrete sul futuro del tecnico toscano, ormai pronto a congedarsi dalla sponda biancoceleste della capitale. Il sessantasetteenne dovrà chiarire la situazione con il presidente Lotito, non essendo più intenzionato ad accettare un ruolo marginale nelle decisioni relative al calciomercato; dal canto suo, il patron capitolino – che apprezza particolarmente il profilo di Gattuso – potrebbe concedergli il via libera. Sarri sarebbe fortemente stimolato dall'idea di inaugurare un nuovo corso a Zingonia, una piazza in cui godrebbe di un raggio d'azione sul mercato decisamente più ampio rispetto alle sue precedenti tappe con Lazio e Napoli.
Parallelamente si muove il tassello del direttore sportivo, con Giuntoli pronto all'approdo in nerazzurro mentre al Milan, dato l'imminente addio di Tare, la candidatura più forte per la poltrona di DS resta quella di D'Amico, per il quale l'amministratore delegato Percassi ha già mostrato segnali di apertura in uscita. L'insediamento di Giuntoli aprirebbe di fatto le porte all'arrivo dell'allenatore di Figline, da sempre in cima alle preferenze dell'ex dirigente della Juventus. Il legame calcistico e personale tra i due affonda le radici nel calcio dilettantistico della stagione 2002/03, quando Sarri sedeva sulla panchina del Sansovino e Giuntoli militava come difensore nella Sanremese, incrociandosi in una sfida playoff che vide prevalere il tecnico. Successivamente, il loro sodalizio professionale si è consacrato all'ombra del Vesuvio tra il 2015 e il 2018, culminando in quell'annata straordinaria in cui il Napoli sfiorò il titolo totalizzando ben 91 punti, una delle cavalcate più gloriose della Serie A a non essersi conclusa con lo scudetto. Nonostante questa forte sinergia, per la panchina dell'Atalanta restano comunque in corsa anche i profili di Italiano e Thiago Motta. Sullo sfondo rimane la figura di Palladino, il quale prenderà parte ai prossimi colloqui societari per valutare la strada migliore nell'interesse del club bergamasco; qualora non si registrasse una totale convergenza di vedute sui programmi futuri, il tecnico accetterebbe la separazione senza alcun tipo di risentimento, esattamente come accaduto un anno fa al momento del suo addio a Firenze, mettendosi alla finestra in attesa di una nuova offerta. Lo scrive il Corriere di Bergamo