Cruciani: "Non era un rigore netto, si può non dare", replica Zazzaroni: "Ci vuole equilibrio, era fallo"
I due opinionisti hanno parlato del rigore non dato ai nerazzurri domenica
Gli strascichi polemici legati a Inter-Fiorentina continuano a monopolizzare la discussione sportiva. Durante una puntata del podcast Numer1, Giuseppe Cruciani e Ivan Zazzaroni hanno dato vita a un acceso dibattito incentrato sul discusso scontro in area di rigore tra Marcus Thuram e il centrale viola Viery, caso rimasto irrisolto anche a causa del mancato richiamo del VAR.
Cruciani smorza i toni: "Decide l'arbitro sul campo"
Cruciani ha cercato di ridimensionare le lamentele della sponda nerazzurra, proponendo una lettura più sfumata dell'accaduto:
«Sinceramente non scorgo torti clamorosi. Di cosa parliamo? Del rigore non concesso su Thuram? Sono dinamiche che possono verificarsi. Non si tratta di un penalty solare o indiscutibile, dal momento che si può parimenti valutare l'azione come un movimento in cui è Thuram a cercare il contatto allungando l'arto sul difensore della Fiorentina».
Il giornalista si è espresso a favore del nuovo corso delle direzioni di gara:
«Se iniziamo ad analizzare la giocata fermando l'immagine fotogramma per fotogramma, si finisce per individuare un'infrazione in qualsiasi scontro: basta che un difensore metta la gamba e sfiori l'avversario per far sembrare il rigore inevitabile. Finalmente il direttore di gara sul terreno di gioco è tornato ad avere un ruolo centrale».
Zazzaroni attacca: "Manca equilibrio, arbitrare così altera il campionato"
Di parere diametralmente opposto Ivan Zazzaroni, il quale ha puntato il dito contro la troppa variabilità dei giudizi arbitrali, ricordando anche la rete siglata dal Como ai danni della Fiorentina per un potenziale fallo ai danni di Pedro Goncalves:
«Serve un minimo di coerenza, non è ammissibile passare da un estremo all'altro. Nella passata stagione si sanzionava ogni minimo contatto ed era sbagliato, ma nemmeno l'atteggiamento attuale funziona, dato che si tende a lasciar correre su tutto».
Il direttore ha poi espresso una condanna dura sulla gestione della stagione in corso:
«Attualmente il torneo risulta del tutto privo di omogeneità rispetto al passato: è inaccettabile stravolgere i criteri di arbitraggio a ogni stagione eliminando quasi del tutto il supporto del VAR. Le direttive di Orsato sono trasparenti, tuttavia non ha alcun senso alternare filosofie calcistiche così differenti da un anno all'altro».
La replica finale sulla discrezionalità
Nel finale del confronto, Cruciani ha ribadito come la valutazione delle azioni di campo rimanga inevitabilmente legata alla percezione personale dell'arbitro, prendendo come esempio anche il tiro dal dischetto concesso ai nerazzurri per la trattenuta di Valdepenas:
«Gli sbagli capitavano lo scorso anno e si ripetono oggi. Esattamente come manca un criterio oggettivo sulla sanzione per il contatto di Valdepenas, non esiste certezza nemmeno sull'episodio precedente. Nel duello tra Thuram e Viery l'infrazione può essere ravvisata così come sorvolata, a seconda dell'impressione maturata dall'arbitro dal vivo».