Il calciomercato della Fiorentina è finito o quasi, nel senso che in queste ore dopo aver sistemato Cristoforo al Getafe in prestito con diritto di riscatto, con la stessa formula si sta trovando una sistemazione in Messico a Maxi Olivera, in una nazione dove il calciomercato è ancora aperto, seppure per poco.

Per Corvino sta per iniziare ora un’altra partita altrettanto complicata, quella dei rinnovi di contratto. I giocatori presi dall’ex dirigente del Lecce e sbocciati l’anno scorso, se in un futuro potranno significare delle ricche plusvalenze, nel presente richiedono invece degli aumenti di stipendi e quindi un aumento del monte ingaggi.

Il primo procuratore a bussare alla porta di Corvino è stato quello di Veretout, che oggi guadagna 900mila euro a stagione, quindi è arrivato quello di Biraghi, fermo a 600mila euro a stagione, per poi essere stata la volta del procuratore del Cholito Simeone, il cui assistito guadagna 1,1 milioni all’anno.

Probabile che a questi si aggiungano gli agenti di Milenkovic (600mila euro annui), Benassi (1,1 mil. all’anno) e Pezzella (1,1 mil. all’anno).

Se non vogliamo che le prossime offerte per questi giocatori diventino impossibili da rifiutare per volere dei calciatori stessi, visto le qualità che hanno mostrato, è probabile un adeguamento contrattuale per tutti: da 1,5 milioni per i più esperti, ad 1 milione per i più giovani.

A questi dobbiamo aggiungere Federico Chiesa, il quale ha rinnovato relativamente da poco, ma da qui a fine stagione, di fronte a proposte da circa 4-5 milioni l’anno, è probabile che provi ad ottenere un ulteriore adeguamento da 1,7 + bonus a 2,5 l’anno, attraverso il padre Enrico, sempre che si voglia tenerlo anche l’anno venturo come tutti i tifosi viola sperano.

Di certo 1-2 plusvalenze a Giugno prossimo ci sarà da aspettarsele, con l’intento però di sfruttare i soldi per rinforzare in generale la rosa. In fondo era proprio questo il compito che i Della Valle avevano assegnato fin dall’inizio del secondo mandato a Pantaleo Corvino: creare ricchezza per la Fiorentina, attraverso delle plusvalenze che permettano di autofinanziare le varie campagne acquisti senza portare ad un indebolimento della rosa, che deve rimanere in grado di lottare almeno per l’Europa League.

Giancarlo Sali