26 Settembre 2020 · 10:46
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Corvino: “Firenze ingenerosa con me, normale Chiesa voglia andar via. Settore giovanile tra i migliori d’Europa”

Dopo sei mesi dalla fine della sua seconda avventura alla Fiorentina torna a parlare Pantaleo Corvino. Il dirigente salentino ha parlato ai microfoni di Sportitalia. Ecco le sue parole:

Sei mesi di silenzio?
“Un po’ di riposo mi ha ricaricato. Mi serviva”

L’addio alla Fiorentina?
“Sono stato a Firenze per dieci anni e i ricordi sono moltissimi. C’è stato un primo ciclo che hanno portato quattro qualificazione in Champions, quattro titoli italiani a livello giovanile e un secondo ciclo dove i risultati non sono stati pari al primo, ma che ha portato contenuti diversi dove dovevamo recuperare la situazione finanziaria della società. Abbiamo abbassato il monte ingaggi e nonostante questo abbiamo fatto 60 punti il primo anno, 58 il secondo e con una terza stagione con problemi ambientali dopo 17 anni di gestione Della Valle. Tutto considerato credo che il mio meglio l’ho dato nel mio secondo ciclo”.

Quanto l’ho pagato Lafont
“L’ho pagato sette milioni ed oggi è terzo in classifica in Ligue 1 ma il prezzo attuale non devo farlo io”.

Quanto ho pagato Castrovilli?
“Lo abbiamo pagato un milione più la metà di Petriccione. 40 milioni? Non credo che la Fiorentina lo cederà a queste cifre. Conoscendo le qualità del ragazzo credo che valga molto di più. In tempi non sospetti gli dicevo che sarebbe arrivato in Nazionale e oggi sono contento che sia davvero vicino all’azzurro”.

Chiesa vale 70 milioni?
“Vale queste cifre. Se lo avrei ceduto alla Juventus? Quando c’è un giocatore che vuole rimanere devi dare tutto per trattenerlo e per questo gli ho rifatto il contratto tre volte. Se però il mercato offre un ingaggio tre volte superiore una società deve tenerlo presente. C’erano grandi società interessate e pronte ad investire sul giocatore. Chiesa è appetito da molte squadre oggi come allora”.L’addio dei Della Valle?
“Diciassette anni nel calcio sono tanti, soprattutto quando vengono meno certi aspetti, specie quello ambientale. E’ vero che ci sono stati degli errori, ma nel calcio sono sempre dietro l’angolo e noi abbiamo fatto buoni risultati con un equilibrio economico ritrovato. Oggi a Firenze si è ritrovato una unità ambientale che negli ultimi anni era mancata. E i Della Valle trovando una nuova proprietà solida e importante hanno dimostrato con i fatti l’affetto e l’attaccamento alla città di Firenze”.

Vlahovic?
“Può arrivare a livelli stratosferici. Può arrivare a club del calibro di Barcellona e Real Madrid”

Un ricordo positivo e uno negativo di Firenze?
“Di positivi ne ho tanti. Dalla scarpa d’oro di Toni alla rovesciata di Osvaldo a Torino che ci ha portato in Champions League. Il ricordo più negativo è quello legato al periodo in cui mia madre stette male quando dovetti lasciare Firenze con la squadra che si salvò all’ultima giornata. Tutto questo ovviamente senza dimenticare tutto quello che è successo a Davide Astori. Di quel giorno ricordo la telefonata il medico per dirmi che Davide era andato via. Io ero a casa perché sarei dovuto andare a vedere un’altra partita. Io non riuscivo a crederci e rimasi solo con me stesso perché avevo il compito di avvisare la moglie. Poi chiamare Contratto perché avvisasse la famiglia. Porto tutto questo dentro e non posso dimenticarlo”.

Montella?
“E’ stato molto sfortunato perché è arrivato in un momento in cui la squadra aveva le motivazioni molto basse e ha pagato”

Commisso?
“E’ stato bravo a prendere una Fiorentina con un parco tecnico di livello, un settore giovanile fra i migliori d’Europa”.

Tuttomercatoweb.com

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