di Flavio Ognissanti

Ieri abbiamo dato la notizia di un forte vantaggio del fondo Qatariota per l’acquisto della Fiorentina. Notizia anche confermata dalla Gazzetta dello Sport questa mattina a firma di Luca Calamai. Oggi le cose sono cambiate, con Rocco Commisso, dopo il CDA, quasi certo di prendere la società viola.

Quando si dà una notizia, ci si espone e si rischia, spesso è andata bene, ieri invece non si è realizzata. Capita anche questo. Ironia della sorte ha voluto che nello stesso momento a Firenze girava un audio di WhatsApp che confermava queste voci.

Non siamo stati i primi a parlare dello sceicco del Qatar, proprietario del Psg, e magari non saremo nemmeno gli ultimi. Ma ieri come oggi dobbiamo raccontare ciò che la cronaca ci impone.

In questo momento possiamo praticamente considerare Rocco Commisso come il nuovo proprietario della Fiorentina per una cifra intorno ai 200 milioni di euro.

Si partirà all’azzeramento societario quasi totale, resterà solo Giancarlo Antognoni, anche se ad oggi è praticamente impossibile capirne e saperne il nuovo ruolo. La stessa bandiera viola non ha avuto ancora un contatto diretto con il magnate Italo americano.

Dunque Corvino sarà licenziato e con lui anche Montella.

Con l’addio del direttore generale viola probabilmente si spengono le ultime possibilità di vedere il giovane centrocampista classe 2000 Traorè con la maglia viola il prossimo anno. Staremo a vedere.

Quando si chiuderà ufficialmente la cessione e il passaggio di testimone tra i Della Valle e Rocco Commisso?

Si pensa intorno ai 10 giorni. In questo periodo sarà praticamente impossibile cedere o acquistare qualsiasi giocatore dal valore superiore ai 10 milioni. Cessione di Veretout bloccata e offerte per Chiesa che in questo momento restano congelate. Ma il talento viola classe 97 dovrebbe restare. Federico non voleva altro che una Fiorentina più forte. L’avrà.

Chiusura su Panerai, consigliere del CDA viola. Quando sentiamo parole come “Sarà difficile fare meglio dei Della Valle” probabilmente stiamo parlando di un soggetto che non conosce né la storia della Fiorentina nè degli ultimi anni di questa squadra.

In 17 anni solo due volte in Champions, una media di piazzamento pari all’ottavo posto in classifica. Zero trofei totali.

Solo questi numeri basterebbero per descrivere la mediocrità vissuta nella maggior parte di questi anni. Certo, ci sono stati periodi felici, ma mai davvero soddisfacenti. Mancava sempre qualcosa. Il secondo posto a gennaio del 2016 con acquisti Konè, Tino Costa e Benalouane è solo uno degli esempi più famosi e tristi che raccontano di una voglia mai profonda di fare il vero salto di qualità.