È come una finale. E non solo perché bisogna schiodarsi dall’ultimo posto in classifica e muovere i primi passi nell’anno della rifondazione, ma anche per riaccendere i fratelli. Qualcosa si muove. Lo ha sottolineato con puntualità il sindaco Dario Nardella dopo la visita, quanto mai opportuna, a Casette d’Ete. I Della Valle, pur mantenendo un profilo bassissimo, stanno seguendo con passione la rinnovata squadra di Pioli. Non è un mistero che Diego sia in contatto frequente con l’allenatore ed è stato proprio il sindaco a svelare la nuova luce negli occhi di Andrea, che vorrebbe tornare presto allo stadio. La sensazione è che questa nuova Fiorentina, giovane e intrigante, anche se per adesso un po’ troppo sprovveduta, stia facendo breccia nel cuore dei proprietari. Nel calcio però le sensazioni non bastano. Servono i risultati, benzina delle emozioni, base per una nuova ripartenza. Oggi a Verona, contro l’Hellas, l’amicizia vale solo sugli spalti e viene sancita da uno storico gemellaggio. In campo, invece, se le daranno di santa ragione.

Fonte: Il Corriere Fiorentino 

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