Con i tre punti raccolti ieri, quel che sta cambiando è la classifica, tanto più alla luce dei risultati delle altre concorrenti. Il Milan che impatta con il Genoa a San Siro, il Bologna sconfitto dall’Atalanta, ma soprattutto il Torino battuto dalla Roma con una punizione di Kolarov, consentono alla Fiorentina di guadagnare posizioni preziose agganciando Torino e Milan e arrivare alla gara di mercoledì sera, al Franchi, con un pieno di fiducia.

Toccherà proprio all’ex Sinisa Mihajlovic testare i viola reduci da due vittorie consecutive come accaduto a inizio settembre (con Verona e Bologna) e se il Torino non è ufficialmente in crisi poco ci manca. I granata hanno accusato oltremodo il KO nel derby contro la Juventus, oltre all’assenza di Belotti per l’infortunio al ginocchio, e dopo i pareggi con Verona e Crotone lo stop casalingo con i giallorossi ha reso l’ambiente ancora più elettrico. La vittoria, ormai, manca da oltre un mese visti i due punti raccolti nelle ultime quattro gare. Mihajlovic tiene costantemente d’occhio i progressi nel recupero di Belotti, ma l’attaccante azzurro a Firenze ancora non potrà esserci e l’attacco peserà sulle spalle dell’ex Ljajic.

Sulla carta un vero e proprio scontro diretto per la corsa all’Europa, all’atto pratico per la Fiorentina sarà la controprova da non fallire dopo la vittoria sul fanalino di coda Benevento.

Fonte: Il Corriere Fiorentino

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