Corriere Fiorentino: "O arriva un big per la panchina della Fiorentina o resta Vanoli"

L'impressione è che la Fiorentina ha voglia di svoltare

22 aprile 2026 10:47
Corriere Fiorentino: "O arriva un big per la panchina della Fiorentina o resta Vanoli" - Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Mentre la squadra ricarica le pile in vista della partita che potrebbe chiudere una volta per tutte il discorso salvezza (Vanoli ha concesso due giorni di riposo) c’è qualcuno che di staccare la spina non ne ha alcuna intenzione. Anzi. Per Fabio Paratici infatti sta per arrivare il momento più importante. Quello nel quale dovrà prendere la prima, grande decisione della sua avventura viola. Il riferimento è alla questione allenatore e ad uno snodo attorno al quale girerà molto della Viola che verrà.

Del resto, anche in città, non si parla praticamente d’altro. C’è chi non vede l’ora che arrivi la fine della stagione sperando che con lei se ne vadano praticamente tutti i protagonisti di questo 2025-26, chi pensa che qualcosa da salvare ci sia comunque e chi è convinto che con un altro mister anche questo gruppo di calciatori potrebbe rivalutarsi. Punti di vista diversi, e che probabilmente si possono estendere alla stessa società. E sia chiaro: ciò non significa che sia in corso chissà quale discussione tra opinioni opposte ma molto più semplicemente vuol dire che prima di arrivare ad una qualsiasi sentenza all’interno del club si vogliono valutare pro e contro di tutte le carte sul tavolo.

La domanda è: Paolo Vanoli merita una chance in un contesto diverso e con la possibilità di lavorare fin dall’estate o per dare il via ad un percorso nuovo è meglio cambiare? Una risposta ancora non c’è, anche se qualcosa inizia ad emergere. L’impressione infatti, è che la Fiorentina avrebbe voglia di svoltare. Ed è proprio questo il punto. Perché non tutti gli allenatori sono uguali e un conto è cambiare per portare un tecnico di altissimo profilo e un altro, invece, è farlo senza che questo comporti un autentico salto di qualità. Lo riporta il Corriere Fiorentino.