Corriere Fiorentino: “Costi alti e 17 prestiti. Paratici taglierà, Sohm forse può giocarsi la permanenza”
Il monte ingaggi ha sfiorato i 65 milioni
Ogni medaglia, si sa, ha due facce. Prendete la Fiorentina, e la dolorosa esclusione (dopo quattro anni) dall’Europa. E sarà pur vero che l’esperienza in Conference ha lasciato poco rispetto agli sforzi profusi ma, qualcosa, ha comunque portato. Basta pensare, tanto per stare sul materiale, ai 15-16 milioni di media entrati in cassa in queste stagioni. Niente di nemmeno lontanamente paragonabile agli introiti che regalano Champions ed Europa League, ma soldi che facevano comodo e dei quali si dovrà invece fare a meno. E poi il (mancato) prestigio, certo, e soprattutto la necessità di mettere (pesantemente) mano alla rosa. Con un obiettivo: tagliare.
Perché l’anno prossimo ci sarà da gestire un solo impegno alla settimana e va da sé che l’allenatore (chiunque sia) chiederà al club di poter lavorare con un gruppo equilibrato. Ciò significa (appunto) che tra i primissimi compiti di Fabio Paratici ci sarà quello di sfoltire. Per contenere i costi, e per non riempire il Viola Park di esuberi. Missione complessa. Parecchio complessa. Basta pensare alla lunghissima lista di giocatori che rientreranno dai prestiti. Sono 17 (Sohm, Beltran, Nzola, Richardson, Valentini, Amatucci, Bianco, Sottil, Moreno, Lucchesi, Martinelli, Barak, Infantino, Harder, Rubino, Caprini e Distefano) più altri sette-otto ragazzi di cui quattro (Scuderi, Ievoli, Presta ed Elia) in scadenza di contratto e quindi destinati a non far nemmeno rientro, di fatto, alla casa madre. E non ci vuole molto guardando quell’elenco (non esiste alcun obbligo di riscatto) a capire quanto sia difficile trovarne anche uno solo che possa giocarsi qualche possibilità (Martinelli escluso) di rientrare nei piani della Fiorentina. Forse Sohm, e stop. Un fardello che pesa su un monte ingaggi che ha già toccato punte elevate (sfiorati i 65 milioni) e che andrà quasi certamente ridotto. Lo scrive il Corriere Fiorentino.