Solo qualche settimana fa ho fatto il “pieno di infamie” perché mi ero permesso di scrivere che l’Empoli era una patetica rappresentativa indecorosa con giocatori che non facevano gol neppure con le mani.

Concetto un po’ fortino, mi rendo conto, ma sono pur sempre un finto giornalista che deve aizzare gli animi, altrimenti chi mi leggerebbe, mia madre? No, neppure lei. Non segue il calcio.

In fin dei conti ho il grande pregio di non raccontare mai bugie. Magari sbaglio, del resto chi si espone può prendere delle cantonate, ma sono fiero delle mie idee anche quando poi si rivelano sbagliate. E finora l’Empoli sta tristemente dandomi ragione.

Credo quindi che sia corretto spendere due righe anche per il nuovo presidente del Pisa, il signor Giuseppe Corrado.

Il signor Corrado ha finalmente tolto i pisani dalla melma in cui erano finiti, succubi tutti di una situazione oltre il surreale. Fortuna per loro che in Serie B c’è un presidente come Andrea Abodi che è riuscito a gestire col buon senso e con intelligenza un vero e proprio marasma. Unico dirigente italiano capace di capire moltissime cose del nostro amato giochino, motivo per il quale in Serie A abbiamo ancora un tizio come Tavecchio, degno rappresentante di un campionato che è oramai più indecoroso di lui.

Il nuovo presidente nerazzurro si è presentato oggi con un’intervista molto intelligente, dove ha cercato di eccitare la propria tifoseria dichiarando di essere tifoso juventino nonché anti-fiorentino sfegatato. Addirittura pare che abbia detto che il giorno della nostra retrocessione andò a Forte dei Marmi a una festa organizzata apposta per festeggiare l’evento.

Già qui una prima anomalia.

Agli juventini veri davvero non fotte niente dei fiorentini. Gli unici nemici veri sono gli interisti, poi il Torino come derby cittadino, ma se proprio vogliamo forzare la mano in quanto gli Juventini a Torino sono una risibile minoranza.

Mi fermerei però, più che su queste cazzatine dette per far venire un’erezione a una tifoseria che non ne ha una (calcisticamente parlando) da diversi decenni, su una frase passata sottotraccia che secondo me fa ben sperare.

Alla domanda: “ E per il dopo-Lucchesi? Chi sarà il direttore generale?” il nostro ha risposto: «Non è un ruolo che mi sta particolarmente a cuore. Inizialmente, lo farò io il direttore generale. Semmai, ne riparleremo a giugno».

Tranquilli amici pisani.
Lo farà lui il direttore generale.

Speriamo più che altro che vengano pagate davvero tutte le mensilità arretrate a tutto lo staff pisano entro Natale come promesso.

Un grande in bocca al lupo – senza sarcasmo – a Gattuso, uomo e allenatore che stimo moltissimo.

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