"Commisso ha preso la nomina e poi non si è più visto, ci siamo salvati perché senza avversari"

Cinquini avanza dubbi sul futuro societario viola e sul ruolo della proprietà mentre Paratici viene indicato come uomo chiave per la ricostruzione

12 maggio 2026 23:07
"Commisso ha preso la nomina e poi non si è più visto, ci siamo salvati perché senza avversari" -
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Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno Toscana, l’ex direttore della Fiorentina Oreste Cinquini ha analizzato il momento attraversato dal club viola, soffermandosi soprattutto sulle incertezze legate alla proprietà e sul possibile ruolo di Fabio Paratici nella futura organizzazione societaria.


La Fiorentina è un caso particolare. Da chi sarà comandata dall'anno prossimo?. Dopo la morte di Commisso è venuto suo figlio, ha preso la nomina e poi non si è più visto, nemmeno in momenti critici. Paratici ha fatto un contratto importante, ma ha avuto rassicurazioni. Ora serve chiarezza da parte della famiglia Commisso. Se rimarrà e chi ci sarà a gestirla. E' un caso anomalo. Paratici avrà il compito di costruire la nuova squadra. Serve che ci sia qualcuno a Firenze della proprietà a livello fisico”.

Nel corso dell’intervento, l’ex dirigente viola ha poi espresso un giudizio molto duro anche sulla gestione portata avanti negli ultimi anni:
La gestione umana di Commisso ha lasciato a desiderare. Ci siamo salvati perché non c'erano avversarie. Se Commisso vuole rimanere deve venire a Firenze e spiegare il futuro si tifosi. Al Viola Park c'è tutto da rivedere. Paratici ha avuto tempo di capire cosa c'è dietro alla gestione, ora deve avere carta bianca per fare e disfare”.