23 Giugno 2021 · 07:26
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Come cambia la Fiorentina con Gattuso. Analisi della rosa viola ed ipotesi di mercato

Cosa cambia con l'arrivo di Rino, chi sono i calciatori funzionali e quelli sacrificabili. Analisi dei possibili scenari di mercato

L’arrivo a Firenze di Gennaro Gattuso, cambia le prospettive sia in ottica programmatica sia per quel che concerne la programmazione calcistica in sede di calcio mercato.

Il pensiero calcistico del mister calabrese rappresenta indiscutibilmente un segno di discontinuità con il passato, quindi la rivoluzione dovrà essere totale anche in sede di valutazione della rosa dei calciatori.

Cerchiamo quindi di capire quali possono essere i profili che possono tornare utili a “Ringhio Gattuso” e quali invece possono essere sacrificabili, sia perché fuori dal disegno tecnico-tattico, sia per questioni oggettive, legate a scadenze contrattuali ed opportunità. Inoltre proviamo a prevedere quali possono essere sul mercato i profili aggredibili, sia per costi che per opportunità e che possono essere integrati in maniera funzionale all’interno della rosa viola.

PORTIERE:
Dragowski é reduce da una buona annata(sia chiaro), non sembra avere le caratteristiche tecnico tattiche idonee per ricoprire il ruolo, in funzione della visione del neo mister gigliato.

Il portiere polacco interpreta il ruolo in maniera passiva, o per meglio dire tende a sfruttare le proprie innegabili doti acrobatiche e di esplosività, sostando permanentemente sulla linea di porta.

L’interpretazione del ruolo richiesta da Gattuso prevede che l’estremo difensore svolga nei fatti la funzione di libero aggiunto, giocando diversi metri avanzato rispetto alla linea di porta e gli sono richieste inoltre buone capacità tecniche e di impostazione della transizione. Anche su questo fondamentale il portiere viola ha delle lacune evidenti.

Differentemente sul secondo ovvero Terracciano possiamo fare il ragionamento inverso e lo si può considerare un ottimo secondo anche in ottica Gattuso, ma difficilmente lo si può ipotizzare come nuovo portiere titolare della Fiorentina.

In ottica arrivi il nome che ci sentiamo di caldeggiare é quello di Alessandro Cragno portiere di origini fiorentine del Cagliari.

Innanzitutto perché nei mesi scorsi sono intercorsi già dei dialoghi tra la società viola ed i suoi agenti, inoltre perché sia per qualità tecnico-tattiche che per interpretazione del ruolo risulta avere tutte le caratteristiche per soddisfare le esigenze del nuovo tecnico della Fiorentina.

DIFESA
Per quanto riguarda il pacchetto arretrato che passerà da una disposizione a 3 ad una a 4 vedrà verosimilmente la conferma dei soli Quarta, Igor e Venuti.

Gli altri elementi vuoi per un motivo vuoi per un altro, sembrano destinati a salutare la riva dell’Arno. Milenkovic e Pezzella saranno ceduti entrambi in quanto il loro contratto che li lega alla Fiorentina é giunto ad un solo anno alla scadenza. Caceres invece che ha la scadenza a Giugno saluterà Firenze per tornare a giocare gli ultimi scampoli di carriera del suo Sudamerica. Per quanto riguarda Biraghi invece il rapporto con la piazza pare essere compromesso in maniera definitiva ed anche il nuovo tecnico pare abbia fatto sapere di non voler puntarci.

Si comprende quindi che il pacchetto arretrato dovrà subire una vera e propria rivoluzione. Due profili potrebbero arrivare dal Napoli (ex formazione di Gattuso) ovvero Hisaji e Maksimovic entrambi legati al tecnico calabrese ed entrambi in uscita dal Napoli a parametro zero.

Hisaji pare non avere contro indicazioni, profilo gradito al tecnico, terzino duttile destro naturale ma capace di adattarsi anche a giocare a sinistra. Ottime qualità sia tecniche che fisiche grande facilità di corsa, ma terzino classico capace di offrire adeguate garanzie anche in fase difensiva. Gli errori commessi sul finale di stagione non possono inquinare il giudizio di un calciatore che non più di 3 anni fa voleva il Bayern che era disposto a mettere per lui sul tavolo diversi milioni. Inoltre pensiamo che certi cali di tensione siano da attribuire più alla sua situazione contrattuale (in scadenza) piuttosto che da addurre ad altre valutazioni.

La situazione di Maksimovic é leggermente diversa, almeno in parte. Egli è un profilo assai gradito a Gattuso, sia per le sue qualità tecniche, ottimo palleggiatore ed in grado di fare ripartire con buona qualità la transizione dal basso, ma anche molto presente fisicamente nella propria area a copertura del portiere. Il suo metro e 91 cm é indice sì una forte presenza anche aerea in area di rigore.
Qua il problema che può eventualmente sorgere é legato alla sua procura, Maksimovic é infatti rappresentato da quel Fali Ramadami con il quale la dirigenza viola non è propriamente in ottimi rapporti.

Per altri tipi di valutazione, su altri profili crediamo sia ancora troppo presto e dovremo aspettare di capire quali saranno le indicazioni del nuovo tecnico.

I 2 DAVANTI ALLA DIFESA
La valutazione che dovrà esser fatta in questa zona di campo riguarda 3 profili presenti attualmente in rosa:
Amrabat, Pulgar e Duncan. Verosimilmente riteniamo che almeno uno di questi profili (forse 2) dovrà partire, quindi su tutti dovrà essere fatta un attenta valutazione, tecnico-tattica si ma non soltanto.

Amrabat sia per motivazioni di natura tecnica che di mercato riteniamo sia dei tre il profilo che abbia la minor possibilità di lasciare il capoluogo toscano.
La Fiorentina su di lui ha fatto un investimento importante ed oltre a questo egli è stato acquistato su esplicita richiesta del presidente viola Rocco Commisso. Questo potrebbe già bastare per renderlo quasi inattaccabile, ma esistono anche motivazioni di natura tecnico tattica. Il suo dinamismo la sua capacità di strappare, lo rendono assai utile anche per svolgere il ruolo tattico tanti cari a Rino di andare a fare le marcature preventive nella metà campo avversaria per conquistare palla alta ed impostare la manovra dovendo percorrere poco campo per arrivare in zona tiro.

PULGAR potrebbe invece a differenza del marocchino essere anche sacrificato, sia per una questione di opportunità ed una valutazione economica meno pesante del collega, sia per una più difficile collocazione nel contesto di filosofia calcistica di Gattuso. Erik non ha grande dinamismo e capacità di andare a prendere l’uomo in zone di campo lontane dal proprio raggio di azione, non ha spiccate doti di palleggio e spesso risulta lento e prevedibile nella costruzione della transizione. Ha però caratteristiche di ordine tattico importanti e delle discrete geometrie e potrebbe ricoprire seppur con una diversa interpretazione del ruolo la funzione di metronomo che a Napoli ricoprivano Demme prima e Bakayoko poi.

Duncan invece dai più é dato come sicuro partente, però anche qua sarebbe il caso di fare determinate valutazione di merito perché altrimenti si rischia di non considerare dei passaggi importanti.
Innanzitutto anche qua l’investimento é stato seppur inferiore rispetto ad Amrabat, comunque importante. Inoltre é giocatore sebbene meno bravo tecnicamente dei primi due, dotato di un buon dinamismo e soprattutto l’unico mancino presente in rosa della Fiorentina in questa porzione di campo, aspetto questo assolutamente non trascurabile.

Qua i nomi da fare in entrata potrebbero essere svariati, ma quello più semplicemente ipotizzabile potrebbe essere quello di Demme, fedelissimo di Gattuso ed acquisibile ad una cifra tutto sommato non folle. Poi ci sono le occasioni di mercato e qua il nome che si fa in queste ore é quello di Sandro Tonali reduce da una stagione in chiaroscuro a Milano sponda rossonera, ma che siamo certi avrebbe le caratteristiche perfette per diventare il Fabia Ruiz della Fiorentina.

I 3 DIETRO LA PUNTA
La rosa viola in questa zona di campo ha già pronta una batteria Importante di sostituti di lusso. Ribéry, Callejon, Bonaventura e Kokorin, senza dimenticare il possibile (ma non probabile) rientro di Sottil.

Anche qua gli operatori di mercato della Fiorentina insieme al neo tecnico dovranno fare un attenta analisi per capire chi può fare parte o no del nuovo corso gigliato.

Su Ribéry sarà determinante il giudizio che verrà espresso da Rino ed anche la disponibilità che darà il calciatore a rivedere il suo ruolo all’ interno della rosa che per tutta una serie di motivazioni non ultima la sua anagrafe non potrà essere più centrale. Una sorta di riserva di lusso che in certe partite potrà anche partire dall’inizio, ma non potrà essere più certamente un titolarissimo. Se il ragazzo si convincerà di questo il matrimonio potrebbe senza dubbio essere destinato a continuare.

Diversa invece è l’analisi che gira attorno a José Maria Callejon, qua infatti sarà fondamentale la valutazione, soprattutto sotto l’aspetto fisico che Gattuso farà. Probabile che egli esprima un giudizio dopo averlo valutato attentamente nel ritiro di Moena.

Jack Bonaventura sarà il Jolly per tutti e tre i ruoli dietro la prima punta e siamo sicuri che anche durante la prossima stagione il ragazzo saprà ritagliarsi un ruolo importante. Mister Gattuso lo conosce bene avendolo allenato durante la sua esperienza rossonera e ne conosce qualità e caratteristiche.

I ragionamenti invece che dovranno esser fatti su Kokorin e Sottil diversi e probabilmente uno dei due dovrà uscire, ma qua vi sono veramente troppe variabili e troppe poche certezze per poter lanciarsi in qualsiasi giudizio di sorta.

L’unico calciatore presente in rosa che sembra esser sicuro della titolarità sembra essere il numero 10 Gaetano Castrovilli. Il posto di centrale alle spalle dell’unica punta almeno inizialmente sarà senza dubbio alcuno suo. Gaetano ha tutte le qualità e caratteristiche per poter diventare lo Zielinski della Fiorentina, maniera poterlo fare con la stessa classe ed efficacia del trequarti polacco del Napoli servirà da parte sua una netta crescita sia dal punto di vista tattico che di qualità e velocità d’esecuzione della giocata. Le doti le ha ed è giunto il momento che le tiri fuori.

Qua in entrata servono almeno 2 titolari e servirà sborsare diversi milioni, perché i due esterni alti nel pensiero calcistico di Gattuso rivestono un ruolo centrale. Il nome del primo potrebbe venir fuori dal un ventaglio di 3 nomi importanti. Depaul, Politano e Berardi.

Il profilo a a primo acchito più spendibile potrebbe essere quello di Politano, pupillo di Gattuso a Napoli e con un costo leggermente (non molto) più accessibile dei primi due. Inoltre possiamo dire che Depaul oramai è entrato nel mirino di top club e Berardi vista l’imminente partenza di Boga difficilmente potrà lasciare Sassuolo. Politano comunque sarebbe l’acquisto perfetto che con la sua velocità, tecnica ed imprevedibilità potrà offrire varianti tecniche importanti.

L’acquisto che manca per la trequarti dovrà essere economicamente meno pesante e quindi si dovrà andare a scovarlo nel mercato internazionale ed a tal proposito ci permettiamo di suggerire tre nominativi che potrebbero fare al caso della Fiorentina.

Myron Boadu dell’AZ 20 anni ma con già un curriculum di tutto rispetto. In questa stagione in Eredivise ha segnato 15 reti in 31 partite. É un attaccante completo: bravo nel dribbling, fortissimo quando parte in progressione, abile nel tenere il pallone. E può ancora migliorare, vista la sua giovanissima età. Il suo piede preferito è il destro, ma sa colpire bene anche col mancino. Molto abile nell’accentrarsi partendo da sinistra calciando a rete con il destro. La sua valutazione é di poco inferiore ai 15 milioni

David Neres attaccante esterno dell’Ajax classe ’97, ogni anno si fa di lui un gran parlare in sede di calcio mercato, ma questa sessione potrebbe essere quella giusta anche in considerazione del fatto che non ha rinnovato il suo contratto che é in scadenza Giugno 2023 ed ha una valutazione di circa 25 milioni. Il suo ruolo naturale é sulla destra, ma per caratteristiche tecniche può tranquillamente partire da sinistra. Giocatore piccolo e brevilineo dotato di un dribling ubriacante che spesso manda in confusione il suo diretto avversario.

Jovane Cabral é un esterno sinistro dello Sporting Lisbona, 22 anni con il contratto in scadenza a Giugno 2023 ed una valutazione di circa 20 milioni di Euro, anche se ha una clausola rescissoria di 60 milioni.
Attaccante esterno, preferibilmente a piede invertito sulla sinistra, ma che si adatta anche a destra ed è dotato di eccellente mobilità, svaria su tutto il fronte d’attacco ed è dotato di movimenti senza palla davvero incisivi sia per timing che per intelligenza.
Piccolino, rapido, gran frequenza di passo, perde un po’ sul lungo causa leva corta. tecnicamente discreto, non ha qualità da top, ma si fa valere nel primo controllo e ha un calcio pulito e preciso con entrambi i piedi, meglio le conclusioni anche dalla media distanza che i cross. Giocatore che in passato ha ricoperto anche il ruolo di punta centrale, gran confidenza col gol, intelligente, gioca ad intensità alta.

LA PUNTA
Qua non ci sono discussioni, il numero 9 della Fiorentina di Gattuso sarà Dusan Vlahovic. Serve soltanto che firmi il rinnovo e che come vi ha abituato nel corso di questa stagione segni reti a ripetizione, ma su questo nessuno nutre il minimo dubbio.

Il ragionamento verte su un solo tema, meglio affiancarlo da un altro giovane rampante oppure da una grande stella in fase discendente?
Niente di tutto questo, serve un mestierante capace di sostituirlo all’occorrenza, uno alla Petagna per intendersi, al resto ci penserà Dusan Vlahovic.

MARZIO DE VITA

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Commisso: “Gattuso dà entusiasmo. Mai pensato di confermare Iachini. Dai fiorentini zero offerte”

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