Colombo ha fatto più gol di Piccoli in Serie A. E al Genoa è costato 10 milioni non 27
L’etichetta di acquisto più caro nella storia della Fiorentina ha pesato sul rendimento del centravanti ex Cagliari
Lorenzo Colombo ha fatto più gol di Roberto Piccoli in Serie A quest’anno. E al Genoa è costato solo 10 milioni non 27.
17 milioni di differenza tra Piccoli e Colombo
Roberto Piccoli è arrivato alla Fiorentina con l’etichetta di “Mister 27 milioni”, cifra che l’ha reso il giocatore più costoso nella storia della Fiorentina (scatenando non poche polemiche da parte dei tifosi viola che consideravano spropositato l'esborso economico per il valore del calciatore). Ma questa pressione, questa aspettativa, al netto della complicata stagione dei viola, ha gravato sul suo rendimento in termini di gol. Piccoli è approdato per fare il vice Kean, ma poi in questa stagione è stato qualcosa di più visto che il bomber ex Juve causa infortuni è stato fermo ai box per diverso tempo (nelle ultime 9 partite 0 presenze), lo stop più lungo tra aprile e maggio.
Automaticamente quindi non può che balzare all’occhio la differenza di prezzo d’acquisto con Lorenzo Colombo, per il quale è scattato da parte del Genoa il riscatto obbligatorio per soli 10 milioni. Egli è stato per lunghi tratti protagonista da quando De Rossi si è seduto sulla panchina rossoblù.
Solo differenza nel costo d’acquisto? No, Piccoli-Colombo i numeri dell’ultima stagione in A
Tra Roberto Piccoli e Lorenzo Colombo il confronto va fatto però innanzitutto a livello di numeri stagionali. In Serie A Piccoli in questo campionato ha collezionato 32 presenze (1.698 minuti) in cui ha segnato 4 gol e messo a referto 1 assist, l’xG (gol attesi) era pari a 6.48. L’ex Cagliari ha mancato 12 grandi occasioni. Colombo invece ha giocato 38 partite (2.353 minuti) condite da 7 gol e 1 assist. Il suo xG (gol attesi) era di 8.33. Le grandi occasioni da lui mancate sono state 11.
Futuro ad un bivio
Con l’arrivo di Fabio Grosso in panchina (manca ancora l’ufficialità, prima deve liberarsi dal Sassuolo) bisognerà capire se il mister lo riterrà idoneo alla sua idea di gioco o meno. Quel che è certo è che la Fiorentina non lo venderà, o meglio, non lo svenderà poiché la minusvalenza sarebbe praticamente certa.
D’altra parte la Fiorentina vuole rilanciarsi visto la tragica stagione vissuta a livello sportivo. Difficilmente sarà quindi l’ex Cagliari il centravanti titolare della Fiorentina del futuro, dopo quanto fatto nel campionato appena concluso. Per il classe 2001 dunque in estate si presenterà un bivio: restare per fare nuovamente il vice (che sia di Kean o di un altro giocatore se egli dovesse lasciare Firenze) oppure andare altrove con la formula del prestito per disputare una buona stagione prima del rientro in riva all’Arno.