Cinquini duro: "La Fiorentina non ha dignità, questa squadra non segue nemmeno più Vanoli dopo la salvezza"

L'ex dirigente viola ha parlato oggi di vari temi legati al momento attuale dei gigliati

14 maggio 2026 14:04
Cinquini duro: "La Fiorentina non ha dignità, questa squadra non segue nemmeno più Vanoli dopo la salvezza" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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L’ex dirigente viola Oreste Cinquini è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per fare il punto sul delicato momento della Fiorentina, analizzando le incognite societarie e la gestione sportiva di una stagione deludente. Il primo nodo da sciogliere riguarda la successione dopo la scomparsa di Rocco Commisso e il ruolo del figlio Giuseppe, la cui presenza a Firenze è ritenuta ormai indispensabile per fare chiarezza. Secondo Cinquini: “Giuseppe Commisso si è ritrovato investito di una responsabilità enorme come presidente, ma la sua lontananza si è fatta sentire. Con l’ingresso di Fabio Paratici, il nuovo dirigente ha assunto il controllo totale del club, ma adesso tocca a Giuseppe presentarsi in città per illustrare i piani futuri e confermare se la famiglia intende mantenere la proprietà. Immagino che Paratici abbia ricevuto garanzie solide, visto l'impegno contrattuale preso, ma ora è la città a pretendere risposte ufficiali”.

L'analisi si è poi spostata sulla necessità di una ristrutturazione interna che definisca ruoli e ambizioni, soprattutto dopo le recenti prestazioni opache della squadra. Cinquini ha sottolineato l'urgenza di una visione chiara: “Bisogna affidare la gestione tecnica e i rapporti istituzionali con la Lega a figure specifiche, tracciando un confine netto tra i compiti. È vitale stabilire la direzione del vivaio e dell'area scouting, fissando traguardi precisi. Recentemente la squadra è parsa priva di audacia, specialmente nella trasferta di Roma. Ora che la salvezza è in cassaforte, Paratici ha avuto modo di capire cosa si aspetta la piazza; lo attende un compito gravoso e pieno di decisioni cruciali”.

Infine, l'ex dirigente non ha risparmiato critiche feroci all'atteggiamento dei giocatori e alla gestione tecnica di Vanoli, nonostante il raggiungimento dell'obiettivo minimo. Sull'attuale situazione del gruppo ha dichiarato: “La permanenza in Serie A è arrivata più per i passi falsi delle concorrenti che per meriti effettivi. Considero fuori luogo ogni confronto con realtà come la Cremonese: per Firenze la salvezza era il traguardo base. Paratici, avendo vissuto quotidianamente lo spogliatoio, potrà trarre le sue conclusioni, ma i programmi societari vengono prima del tecnico. Vanoli ha fatto quanto richiesto, tuttavia resto perplesso sul fallimento di Pioli, che ritenevo la scelta ideale. Oggi vedo un gruppo che non sembra recepire le indicazioni dell'allenatore, né sul piano tattico né su quello caratteriale; è mancata la grinta, il cuore e soprattutto quella dignità necessaria per rispettare la passione dei tifosi”.