Chiesa: “Da piccolo per me esisteva solo la Fiorentina. Restare dieci anni? Magari, sogno di essere come Antognoni”

"Voglio diventare come Antognoni, il mio obiettivo è l'Europa League. Il mondiale? Non ci penso..." così Chiesa da Coverciano

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Firenze, stadio Artemio Franchi, 15.01.2017, Fiorentina-Juventus, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Federico Chiesa ha parlato dal ritiro della nazionale, queste le sue parole:

La Fiorentina, Sousa che in tre giorni ha deciso il mio futuro in ritiro, i miei genitori che sono sempre stati al mio fianco in questo inizio di carriera. Mio padre l’ho visto solo in tv. Nel 2002 mi portò a Coverciano, per uno stage, poi si ruppe il ginocchio. Loro sono quelli che devo ringraziare per tutto quello che sta succedendo. I miei obbiettivi sono quelli di raggiungere l’Europa con la Fiorentina e l’Europeo Under 21 con la nazionale in Polonia

Sul modulo differente tra nazionale e Fiorentina. “Io sono abituato nella Fiorentina a ripiegare. Mi sono trovato benissimo in questo ruolo”.

Su Di Biagio. “Ci siamo salutati, ci siamo stretti la mano, nulla di più. Per essere convocato in Polonia devo solo dare il massimo, ascoltare Sousa, continuando quello che ho fatto finora”.

Sul Mondiale 1998 giocato dal padre. “Per la Russia non ci penso, assolutamente, ora voglio raggiungere l’Europa con la Fiorentina. Sarebbe un sogno far parte del gruppo in Polonia”.

Su Antognoni. “Per noi è importante, ha una storia grande alle sue spalle, sarebbe bello pareggiare ciò che ha fatto. Io spero di dare il massimo sia per la Fiorentina che per la nazionale”.

Su ciò che ha imparato. “Torno alla Fiorentina sapendo qualcosa in più, come pensa il calcio Ventura, sono stati due giorni importantissimi per capire come ci si muove nella nazionale A. Torno avendo imparato qualcosa di importante per il futuro”.

Sull’inizio della carriera. “Quando giocavo nella Settignanese il mio sogno era quello di giocare nella Fiorentina, Coverciano lo vedevo come una possibilità realizzabile in futuro. Da piccolo per me c’era solo la squadra viola. Fra dieci anni? Sarebbe sicuramente bello rimanere, oramai alla Fiorentina sono già dieci anni fra settore giovanile e primo anno in prima squadra. Adesso penso al presente, alla nazionale, da domani il mio club”.

Sulla convocazione. “E’ una grande emozione, le prime parole del mister sono state di convenevoli, ma sono stato accolto molto bene”.

 

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