Federico Bernardeschi ha parlato a Radio Bruno, queste le sue parole in una lunga intervista:

“Se siamo partiti così lento credo sia perché tanti di noi sono stati impegnati con la rispettive nazionali quest’estate, naturalmente quando rientri dopo tanti impegni non sei mai al 100%. Fare panchina ti fa crescere, mi ha fatto capire che dovevo lavorare molto di più e mi ha fatto riflettere molto. Federico Chiesa è tanto forte, è un ragazzo serio con la famiglia solida alle spalle, può diventare una bandiera della Fiorentina, il capitano solo quando io smetterò, che emozione sarebbe fare il capitano con la maglia numero dieci addosso.

Ancora penso alla gara contro l’Inter, li abbiamo dominati, se non fosse stato per quei dieci minuti avremmo vinto, sono stati decisivi i dettagli, quelli ci hanno fatto prendere 3 gol in quei minuti. Il mio ruolo? Al centro sinistra mi trovo bene, mi sto divertendo. La partita in cui ho giocato meglio secondo me è stato contro il Paok in casa.

Con Sousa ho un rapporto magnifico, andrà aldilà di ogni colore e di ogni squadra. È capitato che non siamo andati d’accordo su qualcosa ma c’è sempre stato rispetto e stima. Borussia in Europa League? Ce la giochiamo e possiamo batterli.

Vivere da solo mi sta facendo crescere tanto, quando torni a casa e non c’è mamma a farti trovare la cena cresci, sotto tutti i punti di vista. Diventi più scaltro e più furbo. È una vita diversa sa quella di uno studente che studia e vive con i genitori” queste le parole di Bernardeschi.

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